LAVORO

Nelle scorse ore l'incontro decisivo tra le parti

UNICOOP: “nessun licenziamento, trovato l’accordo con i sindacati”

"Resta il rammarico per la chiusura dei 4 punti vendita"

APRILIA -Unicoop Tirreno, “nessuno dei 145 esuberi dichiarati verrà licenziato”. L’accordo tra Unicoop e sigle sindacali è stato raggiunto nelle scorse ore.

Il 4 aprile a Roma si è svolto l’incontro con Unicoop Tirreno a seguito del piano di riorganizzazione del Sud del Lazio che prevede la chiusura di quattro punti vendita e la riorganizzazione di altri tre.

Dei 145 esuberi dichiarati nessuno verrà licenziato. È previsto un piano di incentivazione alla non opposizione al licenziamento e al trasferimento.

L’incentivo è pari a 37mila euro lordi riproporzionato all’orario di lavoro. Qualora i due strumenti non fossero sufficienti la cooperativa potrà trasferire i lavoratori solo verso il comune di Roma e comunque con gli indennizzi previsti dalla contrattazione integrativa sottoscritta da Filcams CGIL, Fisascat Cisl e UILTuCS.

Nel frattempo rimarrà aperto il confronto a livello territoriale per verificare il piano di riorganizzazione. Per Filcams, Fisascat e Uiltucs l’accordo è la migliore soluzione al problema degli esuberi.

“Resta tuttavia – spiegano la Uil Uiltucs in una nota – il rammarico per la scelta della cooperativa di chiudere quattro punti vendita seppur alcuni avevano perdite rilevanti.

Le politiche commerciali attuate da Unicoop Tirreno sono state evidentemente inefficaci. Eclatante è la recente trasformazione del punto vendita di Colle Ferro in Ipercoop.

Più complessivamente la vertenza aperta in Unicoop Tirreno ha ancora molte criticità da affrontare, che nelle prossime settimane verranno verificate”.

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