LAVORO

L'intervento della Uil del Lazio

UIL: “Normare lo smart working, emerse difficoltà legate a isolamento sociale e inadeguatezza di spazi e strumenti”

La UIL del Lazio, a seguito dell’utilizzo generalizzato dello smart working, che ha visto ampliare in maniera significativa la platea dei lavoratori a seguito dello stop imposto dal COVID, ha condotto una ricerca presso i lavoratori di diverse aziende, per capire meglio l’impatto dello strumento rispetto ai lavoratori coinvolti. “La ricerca – commenta Luigi Garullo Segretario Generale UIL Latina – la cui elaborazione è stata realizzata dall’E.U.R.E.S. , ha visto il coinvolgimento di oltre 700 lavoratori del settore pubblico e privato (soprattutto grandi aziende del territorio Laziale, quali TIM, ENEL, ENI ecc..). Il prossimo 15 ottobre – continua Garullo – scade la decretazione d’urgenza che consente lo svolgimento dello smart working in modalità agile, dopo quella data si torna a quanto previsto dalla legge 81/2017, che consente il lavoro in modalità smart, attraverso l’accordo diretto fra lavoratore e azienda. E’ ovvio però – aggiunge Garullo – che con un aumento così eccezionale di lavoratori coinvolti, sarà necessario e opportuno normare lo strumento e ricondurlo alla contrattazione fra le parti sociali. Dal questionario – prosegue Garullo – si evince come dopo una valutazione largamente positiva dei lavoratori nella fase iniziale, emergano anche alcune difficoltà legate all’isolamento sociale, a possibili limitazioni in ambito di possibilità di carriera, ma anche all’inadeguatezza di spazi e strumenti presso le proprie abitazioni. Vi è anche da monitorare con attenzione straordinaria, l’impatto che grandi numeri di lavoratori in smart working, producono sull’indotto dei servizi, della ristorazione e di molte altre attività che si reggevano sulla presenza dei lavoratori negli uffici e negli agglomerati aziendali, anche con rischi legati all’impoverimento potenziale di quartieri. Insomma – conclude Garullo – occorre certamente studiare bene la nuova realtà che si va prefigurando, governando al meglio questi processi.”

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