LAVORO

Presso la stazione di Sezze Scalo

Lotta al caporalato, inaugurati i pulmini destinati al trasporto gratuito dei braccianti

Presso la stazione di Sezze Scalo, si è inaugurata la prima partenza dei pulmini destinati al trasporto gratuito dei braccianti, la prima azione concreta prevista dal protocollo d’intesa sul caporalato. L’azione di contrasto a questo fenomeno criminale sul territorio pontino nasce da lontano. Un intento che ha visto l’impegno delle Istituzioni, quali Regione Lazio, Cisl, Cgil e Uil e associazioni di categoria nel siglare a Gennaio 2019 in Prefettura un protocollo d’intesa, volto a contrastare il fenomeno e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura. Azioni concrete che favoriscono la legalità e il rispetto della qualità del Lavoro.

Il protocollo prevedeva lo stanziamento di 500 mila euro e la sua prima fase di sperimentazione riguardava la Provincia di Latina, in particolare il Sud Pontino dove sono presenti un quarto delle aziende agricole del Lazio.  I fondi servivano per garantire il trasporto gratuito per i lavoratori da e verso i campi e per realizzare una piattaforma informatica che offre, in forma digitale e consultabile con una app, l’incontro trasparente tra domanda e offerta di lavoro. A tal proposito Roberto Cecere – Segretario Generale della Cisl di Latina – ha dichiarato: “Il caporalato è un fenomeno diffusissimo: nel Lazio abbiamo 35000 addetti nell’agricoltura, e solo qui nell’Agro Pontino si parla di circa 15000 addetti. Da rilievi dell’ispettorato del lavoro, il 60% delle aziende agricole sono risultate non in regola, pertanto il protocollo  rafforza la qualità del lavoro in agricoltura e contrasta lo sfruttamento, creando prevenzione e percorsi virtuosi”.

Previsti, inoltre, incentivi alle imprese agricole che assumono lavoratori attraverso le liste dei Centri per l’Impiego. Inoltre è attiva la nuova APP “Fair Labor” che permette di iscrivere il singolo lavoratore alle liste di prenotazione Cpi, i quali gestiranno anche l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. “Oggi segniamo un passo avanti significativo, nella nostra provincia, per la lotta e il contrasto del fenomeno del caporalato, del lavoro nero e dello sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori nell’agricoltura Pontina. Questo significa che quando c’e’ volontà, tutte le parti sociali sanno dare risposte concrete a questa sfida storica. La Cisl di Latina di concerto con la FAI Cisl, aveva già pubblicizzato in conferenza stampa strumenti concreti, quali l’attivazione di un numero verde SOS Caporalato. Inoltre è in atto il corso  di Marketing Imprenditoriale, rivolto a giovani stranieri per  progettare e sostenere insieme, il loro processo di sviluppo.

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