LAVORO

Ancora una brutta notizia arriva dal mondo del lavoro a Pomezia

Johnson & Johnson, a rischio 32 lavoratori

POMEZIA – Johnson & Johnson, a rischio 32 lavoratori. Ancora una brutta notizia dal mondo del lavoro a Pomezia dove, dopo la chiusura dello stabilimento Sammontana, ora a preoccupare è il destino di 32 lavoratori della Johnson & Johnson. La multinazionale che ha la sede a Santa Palomba aveva avanzato, nei mesi scorsi, la volontà di mettere in mobilità ben 70 lavoratori per motivi di organizzazione industriale. Ma grazie alla mediazione di Regione e sindacati il numero degli esuberi è stato ridotto a 32. Sette sono lavoratori assunti con tratto a tempo determinato, undici lavorano nella produzione e i restanti nell’area amministrativo-commerciale. Forte preoccupazione è stata espressa dai sindacati che promettono di monitorare con estrema attenzione la situazione.

Giustino D’Uva, dirigente nazionale del SINLAI (sindacato nazionale lavoratori italiani) è intervenuto a riguardo: “Il nucleo industriale di Pomezia, già destabilizzato dalla chiusura dello stabilimento Sammontana, deve ora subire un altro colpo per via della crisi della Johnson e Johnson, colosso americano che, per esigenze meramente organizzative, intende dismettere la produzione in Lazio. Per ora le trattative si sono chiuse con 32 esuberi, su circa 500 dipendenti, ma tutto lascia supporre che presto ve ne saranno altri. Inutile sottolineare quanto ne esca danneggiata l’area di Pomezia, che su queste fabbriche ha per decenni basato il proprio sostentamento; le multinazionali, da nord a sud, stanno progressivamente manifestando l’intenzione di lasciare l’Italia e, se la politica non sarà in grado di fermarle, l’economia nazionale sarà fortemente a rischio”.

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