LAVORO

Le sigle sindacali intanto confermano lo stato di agitazione per i lavoratori

Corden Pharma, il 9 Novembre tavolo di confronto tra sindacati e azienda in Prefettura

LATINA – Corden Pharma, il 9 Novembre tavolo di confronto tra sindacati e azienda in Prefettura. Con una dura nota sottoscritta dalle seguenti sigle sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, UGL CHIMICI e CONFAIL, è stato confermato lo stato di agitazione dei lavoratori dell’azienda pontina.
“Sono passati alcuni anni – si legge nella nota – dalla acquisizione del sito da parte di Corden Pharma Latina, anni articolati, che hanno visto le OO.SS. insieme ai lavoratori iniziare un percorso non facile, che aveva come obiettivo quello di portare lo stabilimento fuori dalla grave crisi in cui si dibatteva, cercando di gestire al meglio una situazione dove scelte aziendali non sempre condivise, e talvolta incomprensibili, non hanno far decollare quel piano industriale di rilancio da tutti atteso. La comunicazione aziendale, successiva ad una nostra esplicita richiesta, di non prorogare la Cassa integrazione ordinaria scaduta il 28 ottobre scorso, e quella unilaterale di non pagare lo stipendio di ottobre ed una parte della 14 mensilità, effettuate a ridosso della fermata per il week end, hanno aperto prospettive ancor più preoccupanti in uno scenario già piuttosto complesso e che ci chiama ad essere ancora più vigili ed attenti nell’interesse di tutti i lavoratori. Non possiamo non evidenziare quindi, come queste posizioni dell’azienda hanno fortemente incrinato il livello delle relazioni sindacali creando un clima di sfiducia tra i lavoratori nei confronti della Direzione aziendale. L’incontro che si è svolto in stabilimento alla presenza dei membri della RSU e dell’Amministratore Delegato, si è concluso con l’impegno di bonificare, un acconto inerente le competenze del mese di ottobre, siamo ad oggi però ancora in attesa di un risposta certa inerente il saldo. Per poter avere risposte precise alle nostre preoccupazioni, abbiamo richiesto un incontro urgente alla Direzione Aziendale e l’apertura di un tavolo di confronto presso la Prefettura di Latina, tavolo quest’ultimo convocato per Venerdì 9 Novembre alle ore 10,30. Come già dichiarato e condiviso nelle assemblee effettuate la scorsa settimana, riteniamo che sia indispensabile per il bene comune, rimanere coesi sia come OO. SS. che come Lavoratori ed esternare nei giusti modi, il nostro dissenso e la nostra preoccupazione per il futuro del sito. Pertanto, invitiamo tutti i Lavoratori che ne hanno la possibilità a venire, anche con le famiglie, sotto la Prefettura di Latina in contemporanea all’incontro, per poi spostarci davanti i cancelli dello stabilimento di Sermoneta per un’assemblea pubblica dalle ore 15:00 alle 17:00, dove informeremo le maestranze su quanto dichiarato dalla Direzione Aziendale e decideremo insieme come proseguire il percorso. Non da ultimo però, come OO. SS. confermiamo lo Stato di Agitazione già indetto dalla RSU, e siamo pronti sin da subito a coinvolgere le massime Istituzioni Nazionali ed a mettere in atto tutte le azioni di lotta necessarie se le risposte non dovessero essere soddisfacenti”.

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