LAVORO

Questa mattina presso il Mise la riunioni tra le parti sociali

COOP: “bloccate le chiusure dei 4 punti vendita, ora nuove soluzioni per i lavoratori”

ROMA – Questa mattina si e’ svolta presso il MISE alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministero l’incontro sulla vertenza UNICOOP TIRRENO, presenti le Organizzazioni Sindacali, la Regione Lazio ed altri rappresentanti dei comuni interessati alle chiusure annunciate dei punti vendita.

L’assise e’ partita con pessime notizie da parte della direzione di Unicoop Tirreno, la quale continua a dichiarare 140 esuberi nel Sud del Lazio, oltre alla chiusura dei 4 punti vendita e ristrutturazione degli altri 3 negozi.

“Per la UIltucs – spiega Gianfranco Cartisano – la Cooperativa continua con questo atteggiamento di tagliare i rami secchi e l’occupazione dopo aver cestinato un accordo e senza avere un piano industriale convincente”.
Nella mattinata la Unicoop Tirreno ha continuato confermando le chiusure dei negozi nelle date già dettate nelle scorse riunioni, oltre alle ristrutturazioni dei negozi di Colleferro Genzano e Pomezia via del Mare.

“A tale posizione come categoria abbiamo sottolineato ed illustrato al MISE – continua Cartisano – la necessità di raggiungere un intesa che limiti ed interrompa le chiusure ed un piano di ristrutturazione certo, condiviso capace di mantenere livelli occupazionali e salariali in un territorio gia’ aggredito dalla precarietà. Abbiamo chiesto a gran voce, ricollocazione nella rete vendita delle eccedenze di personale, incentivazione su base volontaria nella misura di “raddoppiare” le proposte della direzione aziendale, oltre all’utilizzo di ammortizzatori sociali per consentire la ristrutturazione proclamata nella rete di vendita. Durante il confronto della mattinata alla presenza dei delegati sindacali abbiamo fatto capire al Capo Gabinetto Dott. SORIAL che Unicoop Tirreno continua a penalizzare il lavoro e conseguentemente deve farsi carico dei disagi che ha provocato in questi anni, in queste terre, in questo ultimo periodo nel Basso Lazio.

Dopo un lungo confronto e contestazioni della rappresentanza sindacale a dichiarazioni ed affermazioni el Direttore Generale di Unicoop Tirreno Piero Canova, la Coop, ripresa dal Ministero nella figura del Capo Gabinetto, ha accolto le richieste di “innalzare” gli incentivi in caso di fuoriuscite volontarie ed eventuali trasferimenti. Il tavolo ministeriale di oggi e’ servito ad evidenziare forti critiche da parte di tutti gli attori ad una Cooperativa ad un gruppo dirigente fortemente responsabile della crisi Unicoop Tirreno nel Basso Lazio. La forte critica di oggi innanzi al Ministero ha determinato il passo indietro e l’apertura al confronto di Coop.

Alzare gli incentivi, trovando soluzioni condivise negli ammortizzatori sociali, oltre alla ricollocazione è una intesa che possiamo intraprendere con un confronto vero e condiviso. Continueremo a chiedere rispetto per i tanti lavoratori di Unicoop Tirreno che hanno professionalita’ e dignità. Dopo il dibattito ed il confronto di oggi si debbono toccare tutti gli aspetti e le criticita’ della vertenza, ogni lavoratore non deve subire! Nessuno può essere investito dall’incapacita’ del gruppo dirigente di Unicoop Tirreno.

Oggi c’e’ un punto fermo le chiusure annunciate sono “BLOCCATE”, dobbiamo cercare tutte le soluzioni possibili ed ogni strumento efficace alla salvaguardia occupazionale oltre alla messa in sicurezza dei tanti lavoratori e lavoratrici di Unicoop Tirreno. La riunione presso il MINISTERO dello Sviluppo Economico e’ risultata positiva per bloccare le annunciate e proclamate chiusure immediate di Unicoop Tirreno. Sono previste altre riunioni a breve finalizzate ad individuare riposte certe sicure e percorribili ad una platea di lavoratori incappati in una gestione di una Cooperativa, per la Uiltucs Latina molto discutibile”

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