LAVORO

L'operazione dell'ispettorato del lavoro di Latina, carabinieri, Inail, Inps e Asl

ALT CAPORALATO: SOSPESE ALTRE 5 AZIENDE IN PROVINCIA DI LATINA

LATINA – Prosegue la lotta al caporalato e al lavoro nero da parte dell’Ispettorato del lavoro di Latina, che la settimana scorsa ha coordinato la vigilanza straordinaria della task force modello multi-agenzia contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e nella logistica sul territorio di Latina e sui  Comuni di Cisterna, Fondi, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina.

Nell’ambito del progetto “Alt Caporalato” sono stati intensificati i controlli contro il lavoro irregolare – preceduti da una meticolosa attività info-investigativa –  grazie alla sinergia tra gli ispettori di Latina e colleghi  provenienti da Roma, Sassari e Napoli, insieme ai Carabinieri del NIL Latina e del Comando Tutela Lavoro di Roma, agli ispettori INAIL, INPS e della ASL oltre a quattro mediatori culturali messi a disposizione dall’OIM (Organizzazione internazionale Migranti), per i profili di rispettiva competenza, previa

In questa settimana di vigilanza congiunta sono state controllate complessivamente  22 attività imprenditoriali, verificate 173 posizioni lavorative (di cui  65 relativi a lavoratori extra-Ue).

Tutte e 22 le attività imprenditoriali sottoposte a verifica sono risultate irregolari per violazioni in materia di  lavoro nero, normativa anti-Covid, inadeguata retribuzione rispetto al CCNL o comunque rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato, orario di lavoro, periodi di riposo, riposo settimanale e ferie.

Pesanti i provvedimenti anche in materia di sicurezza, in quanto le verifiche effettuate nel mese di novembre hanno coinciso con l’entrata in vigore del “Decreto fiscale” che ha ampliato le competenze dell’Ispettore del lavoro in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro estendendola a tutti i settori.

Di conseguenza, si è proceduto alla sospensione di cinque attività imprenditoriali, di cui 2 per mancata formazione nei confronti di tre lavoratori di nazionalità indiana, e tre per lavoro nero in quanto occupavano  5 lavoratori irregolari, di cui 2 di nazionalità indiana senza regolare permesso di soggiorno.

Nell’ambito dei controlli sulla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, sono emerse numerose violazioni relative al rischio ed alla prevenzione di infortuni, alla sorveglianza sanitaria ed all’igiene nei luoghi di lavoro; in particolare presso due aziende agricole, è stata contestata l’assoluta mancanza di servizi igienici e di locali idonei ad uso mensa, spogliatoio e riposo sul posto di lavoro.

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