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Ariccia, si finge carabiniere e truffa un’anziana donna

ARICCIA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Velletri, a conclusione di un’articolata e tempestiva attività investigativa condotta dalla Stazione di Ariccia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 44 anni originario di Napoli. L’attività si inserisce nel quadro del continuo e capillare impegno dell’Arma dei Carabinieri sul territorio, volto a garantire la sicurezza dei cittadini e a tutelare con fermezza le fasce più deboli. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di estorsione e truffa in concorso ai danni di una persona anziana.

L’indagine ha preso il via a metà agosto 2026, quando un’anziana donna di 81 anni, residente ad Ariccia, si è presentata presso la locale Stazione dei Carabinieri per sporgere denuncia. La vittima ha raccontato di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri, il quale le aveva fatto credere che fosse necessario effettuare un controllo e un raffronto sui monili in oro in suo possesso con quelli asportati durante una presunta rapina avvenuta poco prima a Velletri. Ingannata dalla falsa qualifica e indotta in errore, la donna aveva consegnato a un complice giunto presso la sua abitazione i gioielli presenti in casa, per un valore complessivo stimato in circa 6.000 euro.

Gli immediati accertamenti avviati dai Carabinieri della Stazione di Ariccia, sviluppati attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, hanno consentito di fare rapida luce sull’episodio delittuoso.

I gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso delle indagini e condivisi dalla Procura della Repubblica di Velletri hanno portato l’Autorità Giudiziaria ad emettere la misura della custodia cautelare in carcere per il reato di estorsione.

Al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi e proteggere i cittadini più vulnerabili, l’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per ribadire alcune fondamentali raccomandazioni:

  • Nessuna richiesta di contanti a domicilio: Le Forze dell’Ordine non chiedono mai ai cittadini di consegnare denaro contante, gioielli o altri valori presso le loro abitazioni, né per il pagamento di fantomatiche cauzioni né per presunte “attività comparative” sui contanti.
  • Non assecondare sconosciuti: Nel dubbio, non bisogna mai aprire la porta né consegnare i propri risparmi a sedicenti incaricati.
  • Contattare subito il 112:In caso di telefonate sospette da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine che avanzano richieste anomale, si consiglia di riagganciare immediatamente e comporre il Numero Unico per le Emergenze 112 per verificare la reale natura della chiamata e richiedere l’intervento di una pattuglia.

Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

(Foto d’archivio)

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