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L'Enoteca di Teobaldo si trova in via Carano 85 ad Aprilia - teobaldo.enoteca@fastwebnet.it, 3939066283

Degustazione di Panettoni artigianali Domenica 8 presso l’Enoteca di Teobaldo

L'Enoteca vi aspetta Domenica prossima dalle ore 15 e 30

Aprilia – Torna il tradizionale appuntamento annuale con le dolci degustazioni presso l‘Enoteca di Teobaldo di via Carano ad Aprilia. Domenica 8 dicembre, dalle ore 15 e 30,  presso la storica Enoteca di Carano sarà possibile degustare gratuitamente panettoni artigianali sfornati dai più grandi maestri pasticceri del Bel Paese. L’Enoteca di Teobaldo, come ogni anno, apre il sipario delle festività natalizie con un tocco di raffinata dolcezza.  L’appuntamento da segnare sul calendario è per  Domenica 8 in via Carano dove  sarà possibile degustare diverse tipologie di panettoni artigianali.

Presso l’Enoteca di Teobaldo eccellenze dolciarie da assaporare impegnando tutti e 5 i sensi attraverso un viaggio gastronomico di assoluto piacere.  La degustazione di domenica 8 Dicembre sarà  l’occasione per coccolare il proprio palato ma anche, e soprattutto, lo spunto per un’idea regalo per  l’avvicinarsi del Natale. Un dolce presente per stupire amici e parenti, un regalo da condividere con le persone care.  Domenica 8 Dicembre, inoltre, l’Enoteca di Teobaldo alle ore 8 ospiterà il raduno del Vespa Club. Le due ruote vintage, partendo da Carano,  sfileranno per le vie della città di Aprilia dando vita alla manifestazione “100 vespe per Babbo Natale”. I vespisti partiranno alla volta del centro città di Aprilia solo dopo aver degustato una ricca colazione.

L’Enoteca di Teobaldo vi aspetta Domenica 8 dicembre in via Carano, 85. Info e contatti: teobaldo.enoteca@fastwebnet.it, 3939066283.       

 

Con l’occasione l’Enoteca di Teobaldo ricorda che le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda. Principalmente nel nostro paese sono due le storie che godono di maggior credito: La prima fa riferimento a Messer Ulivo degli Atellani, la seconda narra la vicenda del cuoco al servizio di Ludovico il Moro.

  1. Messer Ulivo degli Atellani, falconiere, abitava nella Contrada delle Grazie a Milano. Innamorato di Algisa, bellissima figlia di un fornaio, si fece assumere dal padre di lei come garzone e, per incrementare le vendite, provò a inventare un dolce: con la migliore farina del mulino impastò uova, burro, miele e uva sultanina. Poi infornò. Fu un successo strabiliante, tutti vollero assaggiare il nuovo pane e qualche tempo dopo i due giovani innamorati si sposarono e vissero felici e contenti.
  2. Il cuoco al servizio di Ludovico il Moro fu incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato per errore nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione: «Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola». Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò il segreto: «L’è ‘l pan del Toni». Da allora è il “pane di Toni”, ossia il “panettone”. (Fonte Wikipedia). 
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