DIAMO VOCE

La proposta di Sel e Rifondazione comunista presentata questa mattina in conferenza stampa

Un monumento naturale a Carano-Garibaldi

Porcelli: valorizziamo il nostro territorio. Basta colate di cemento, via alla tutela ambietale

Un monumento naturale che riesca a valorizzare il sito storico di Carano. Che tuteli la tomba di Menotti Garibaldi, l’antico casale e l’intero comprensorio. E’ questa l’idea che Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista hanno lanciato questa mattina attraverso una conferenza stampa tenutasi presso la stazione ferroviaria di Aprilia. Il consigliere comunale Carmen Porcelli, il segretario di Sel Maurizio Marinozzi e quello di Rifondazione comunista Antonio Tatti hanno spiegato nei minimi particolari il loro progetto di tutela ambientale. “Vogliamo portare all’attenzione del presidente della Regione Nicola Zingaretti la porzione di territorio di Carano- Garibaldi – ha spiegato la Porcelli – vogliamo che questa zona venga strappata alla variante di recupero e alla colata di cemento che si sta per abbattere sulla borgata. Vogliamo trasformare questo tratto di territorio in un punto di partenza simbolico per un vasto programma di tutela dell’ambiente e della nostra terra. Si tratta di una battaglia di civiltà”. Le forze di sinistra invocano un Piano regolatore a cubature zero. “ La città va ripensata – hanno aggiunto Marinozzi e Tatti – basta palazzine e centri commerciali è arrivato il momento di pensare anche ad altro. Vogliamo così valorizzare un momento parte della nostra città dall’alto spessore storico e culturale. Non possiamo continuare a far finta che elementi di questo valore non esistano. Recuperarli metterà in moto un meccanismo virtuoso sia sotto il profilo turistico che quello lavorativo con ricadute importanti sulla nostra economia”. Quella di ieri mattina, parola dei partiti che rappresentano la sinistra cittadina, è solo la prima tappa di un percorso di riqualificazione, valorizzazione e tutela del la città che vivrà nel prossimo futuro altre iniziative. I due partiti in questo periodo continueranno a raccogliere le firme per la costituzione del monumento naturale a Carano. “L’unica via – hanno dichiarato – per salvare quella porzione di territorio dallo sfruttamento legato all’urbanizzazione”.

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