Sanità locale, è allarme rosso. Liste di attesa lunghissime, tagli ai servizi e l’assenza cronica di un ospedale pubblico. Aprilia continua ad essere la cenerentola della Regione Lazio. Il Tribunale del malato di Aprilia suona l’ennesimo campanello d’allarme e richiama l’attenzione della politica che fino ad oggi si è dimostrata sorda alle necessità della popolazione e miope rispetto ai passi da gambero che ha compiuto negli ultimi tempi il servizio sanitario locale. Il Distretto 1, che nel 2008 contava 107.404 abitanti è passato nel 2013 a 120.169 abitanti, con una popolazione residente nel Comune di Aprilia di 72.087 abitanti. “Al costante aumento della popolazione non corrisponde però un adeguamento delle strutture e dei servizi sanitari. Il Tdm, rete di Cittadinanzattiva, ha spedito la relazione annuale a tutti i livelli governativi. Dal Comune alla Regione passando per la Provincia nella speranza che qualcuno si accorga del disastro locale. “Si allungano le liste d’attesa, spiegano i volontari del Tdm, aumentano i ticket per le prestazioni sanitarie, l’accesso ai farmaci è divenuto particolarmente gravoso. A ciò si aggiunga il ridimensionamento del personale medico e infermieristico presso le diverse strutture sanitarie, la difficoltà degli ospedali e delle Asl a reperire fondi per l’acquisto di strumentazioni idonee ad effettuare esami specialistici, la carenza di campagne di prevenzione e di monitoraggio ambientale”. Passano i mesi e la situazione peggiora. Ai cittadini di Aprilia spesso restano due sole strade: o rivolgersi ai privati, con un aggravio dei costi, o recarsi nei Comuni limitrofi. In particolare, nel Poliambulatorio di via Giustiniano i tempi di attesa dei pazienti vanno sempre più dilatandosi: Cardiologia (solo per malati cronici)fine dicembre 2014, Oculistica Dicembre 2014. A Neuropsichiatria la situazione è drammatica, ci sono 400 prime visite in attesa (vengono seguiti 10 bambini l’anno). Endocrinologia, Chirurgia e Nefrologia sono Assenti. Otorinolaringoiatria chiuse le prenotazioni ai non residenti. Inoltre non vengono più effettuate indagini diagnostiche come l’Holter, le Ecografie, le Colonscopie, gli Eco-color-doppler per mancanza del personale medico o per strumentazioni obsolete. “Non potendo sopperire attraverso prestazioni di tipo privato, a causa della difficile situazione economica nazionale che ha impoverito larghe fasce di popolazione, i cittadini sono costretti spesso a rinunciare ad indagini e cure – denuncia Pssaretta del Tdm – la città di Aprilia, seconda città della provincia e quarta del Lazio, è inoltre fortemente penalizzata dall’assenza di un ospedale pubblico, che provoca forti disagi alla popolazione, in particolare agli anziani, ai disabili e ai malati tumorali, costretti a “migrare” su tutto il territorio pontino per visite, indagini, cure, ricoveri, laddove le liste d’attesa lo consentono”. Il Tribunale per i Diritti del Malato di Aprilia, che riceve continuamente le proteste dei cittadini, si è prodigato attraverso incontri con politici e dirigenti della sanità pubblica per richiedere l’istituzione di un ospedale, denunciando la carenza ma finora la richiesta è rimasta inascoltata.
Liste d'attesa lunghissime, tagli ai servizi e l'assenza cronica di un ospedale pubblico, i problemi maggiori
Sanità pubblica, ad Aprilia è allarme rosso
Tribunale del malato : molti anziani rinunciano a curarsi
10 Giugno 2014
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