l’Amministrazione ha avuto ripetuti incontri con il coordinamento dei consorzi, ha ascoltato le loro richieste, ha preso atto del protocollo d’intesa stipulato tra il Comune di Aprilia e il Coordinamento Consorzi e Borgate di Aprilia il 27 gennaio del 2006 e ancora non del tutto attuato. Risponde così l’assessore ai Lavori pubblici Mauro Fioratti Spallacci alle critiche del consorzio La Gogna presieduto da Silvano De Paolis. Sul tavolo c’è il piano di risanamento delle periferie e i finanziamenti, pochi, della Regione Lazio. “L’attuale giunta, spiega Spallacci, ha l’obbligo di fare le scelte politiche/amministrative per gestire al meglio il territorio e le
disponibilità economiche a disposizione dell’amministrazione, guai fosse se noi amministratori ci facessimo tirare per la giacchetta da cittadini o associazioni che se pur portatori di interessi per la città solo spesso limitati nella visione d’insieme. L’amministrazione ha l’obbligo e il dovere di avere una visione dell’intera questione, tantè che nello specifico (risanamento igienico sanitario delle borgate) abbiamo elaborato un progetto d’insieme che ci dà la situazione reale e una linea guida per tutto il territorio, su questo ci stiamo muovendo, sicuramente il territorio da risanare è variegato e amplio, alcune borgate fanno parte del coordinamento consorzi e
borgate di Aprilia il quale in questi anni a collaborato con l’amministrazione e tutt’ora lo sta facendo e che ringrazio pubblicamente per la loro continua disponibilità e confronto ripetuto, ma purtroppo il territorio di Aprilia è composto anche da borgate e aree che non fanno parte del coordinamento dei consorzi, anche questi cittadini sono cittadini di serie A e non inferiori a nessuno. Voglio rassicurare il signor De Paolis, primo che non è solo l’assessore ai Lavori Pubblici che decide dove investire i nuovi finanziamenti quall’ora arrivassero, ma bensì l’intera amministrazione Comunale, secondo le scelte delle nuove aree d’intervento e che sono limitate per mancanza di fondi saranno fatte in virtù del completamento delle aree già in parte servite da reti fognanti, da aree densamente popolate, da parte del territorio che è stato interamente inglobato nella variante di recupero, da aree che sversano in depuratori che hanno capienza per ricevere le nuove reti fognanti, in ultimo è
opportuno che il protocollo d’intesa del 27-01-2006 venga completato e ne venga redatto un secondo protocollo con le esigenze attuali dell’intero territorio comunale. Per finire voglio accennare ad alcune situazioni particolari al signor De Paolis per far capire la complessità dell’intervento di risanamento delle reti fognanti dell’intero territorio. Costo complessivo dell’opera circa 70 milioni di euro e ci vorranno decenni per completare l’intera rete, aree come Campoleone stanno pazientando sulle reti fognati per vedere se il piano integrato approvato va in porto con le opere di compensazione richieste, depuratore e reti fognanti per l’intera area, località
Fossignano Valle Carniera legata alla realizzazione delle terme, anche qui con le opere compensative si andranno a realizzare le reti fognanti per l’intera area.
Come vede De Paolis ci sono intere e ampie fette del territorio apriliano che sono legate a vicende non correlate con i finanziamenti regionali che sono in paziente attesa e non hanno l’ardire di sostituirsi all’amministrazione nel decidere”.
Dalla Regione pochi finanziamenti per i servizi nelle borgate
Periferie, risanamento a rischio
Spallacci: La situazione è complessa. Il piano dell'amministrazione va avanti
12 Giugno 2014
@ RIPRODUZIONE RISERVATA