DIAMO VOCE

La manifestazione in programma domani a partire dalle 10 a Nettuno

Miasmi alla ex Kyklos, sabato la protesta dei cittadini di Aprilia e Nettuno

APRILIA e NETTUNO – Le Associazioni e i Comitati della zona di Aprilia-Le Ferriere e di Nettuno hanno organizzano una manifestazione per la salute pubblica in programma sabato 13 luglio alle 10 a Nettuno in piazza Cesare Battisti.

“L’esistenza dell’Impianto Acea Ambiente Aprilia (ex Kyklos) – spiegano i residenti in un comunicato – continua a rappresentare, infatti, una grande problematica per i Cittadini al confine fra Aprilia e Nettuno,  e benchè lo Stabilimento sia sotto sequestro giudiziario dall’ottobre 2017 è stato autorizzato a riprendere la sua normale produzione (60mila tonnellate all’anno di ingresso di frazione umida, sfalci e fanghi di depurazione fognaria) dai primi mesi del 2019.

Le fastidiose e nauseabonde esalazioni odorigene sono via via aumentate con la stagione calda sino a provocare malori importanti: il 27 giugno scorso quattro persone sono state tratte con le ambulanze all’Ospedale di Aprilia per intossicazione, ma sono mesi che la Popolazione soffre di mal di testa e mal di stomaco, invasione di mosche anche fuori periodo e, in ogni modo, soffre per giornate scandite – nelle case e nei posti di lavoro – da continue folate maleodoranti, sia di giorno che di notte.

Il 7 luglio scorso la Procura di Latina ha disposto l’abbassamento del 50% del quantitativo di ingresso della frazione umida, proprio in concomitanza con la circolare regionale inerente all’emergenza di Roma e tecnici dell’Arpa Lazio stanno effettuando campionamenti per verificare i composti organici inquinanti a valle dei biofiltri, da sempre una delle maggiori criticità dell’Impianto.

Nonostante questo ennesimo provvedimento, dallo Stabilimento continuano a provenire emissioni odorigene che si spandono in una zona quantificabile in un raggio di circa 4 chilometri.

La  nostra manifestazione – pacifica ed autorizzata – intende portare all’attenzione di tutta la Cittadinanza di Nettuno anche la futura problematica, ovvero la centrale biogas che l’Acea sta alacremente costruendo accanto all’Impianto esistente e che raddoppierà la capacità a 120mila tonnellate all’anno. Oltre ai cattivi odori, questo genere di stabilimenti comportano un più vasto inquinamento ambientale e più subdolo a danno della Collettività, sempre visto e considerato che non sono state affatto rispettate le distanze da case, attività turistiche, centri di cura e aziende agricole e marchi alimentari riconoscibili a livello nazionale.

I Comitati organizzatori chiedono maggiore visibilità e, alla nuova Giunta Comunale della Città, provvedimenti a tutela della salute pubblica, richiesta agli Enti preposti che vengano eseguiti controlli sulla qualità dell’aria nei Quartieri periferici di Nettuno investiti ora dai miasmi e, domani, anche da polveri sottili e micropolveri”.

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