DIAMO VOCE

Rubrica a cura di Gianluca Iannuzzi meteorologo e dottore in scienze ambientali

METEO: “Temperature in brusco calo, ma niente neve”

Ondata di gelo in arrivo? Facciamo un po’ di chiarezza

Era da diversi giorni che si vociferava dell’imminente arrivo di un’ondata di gelo sul territorio nazionale, e il fatidico momento sembra essere finalmente giunto, anche se in maniera leggermente diversa rispetto a quanto si attendeva. È bene quindi fare un po’ di chiarezza e provare a spiegare cosa sta accadendo, cercando di liberarsi di quei sensazionalismi che a volte rischiano di veicolare informazioni non propriamente corrette.

Innanzitutto: qual è l’effettiva situazione atmosferica in atto? Senza dilungarsi su fenomeni di riscaldamento stratosferico sul Polo Nord (di cui forse qualcuno avrà letto), a partire da circa la metà di questa settimana l’Europa si è fondamentalmente ritrovata tra due differenti configurazioni bariche (relative cioè alla pressione atmosferica): ad ovest un promontorio di alta pressione ha portato tempo più stabile specialmente sulla penisola iberica (dopo le nevicate da record sulla Spagna dello scorso weekend); ad est, invece, è giunta aria molto fredda proveniente dalla Russia nord-occidentale, portando neve in particolare sui Balcani, oltre ad un generale e marcato calo delle temperature su tutta l’Europa centro-orientale. Nel mezzo, le Alpi, interessate da abbondanti nevicate sui settori settentrionali svizzeri ed austriaci, e l’Italia, che ha visto momenti di cielo sereno alternarsi a nuvolosità e precipitazioni, quest’ultime sviluppatesi specie al sud, nella giornata di ieri, assieme a qualche nevicata sugli Appennini.
Le diverse elaborazioni modellistiche degli scorsi giorni hanno di volta in volta fornito previsioni differenti sull’Italia per il weekend, e soltanto nelle ultime ore si è avuto un quadro più chiaro della situazione attesa.

Come previsto da qualche giorno, dell’aria fredda sta effettivamente affluendo verso l’Italia, anche se con risvolti meno significativi (e meno coreografici, in termini di neve) rispetto a quanto fosse atteso una decina di giorni fa (a dimostrazione del fatto che, per avere previsioni attendibili, spesso bisogna avere la pazienza di essere a ridosso dell’evento).
In situazioni come quella in atto è frequente sentir parlare di gelo in arrivo direttamente dalla Russia. Certamente, masse d’aria di questo tipo hanno effettivamente origine nelle vastità delle gelide pianure russe. Tuttavia, una massa d’aria che si sposta dalla sua zona di origine interagisce con l’ambiente circostante, e le sue caratteristiche fisiche si modificano, di volta in volta, in funzione delle differenti condizioni che incontra nel suo spostamento. In altre parole, l’aria russa non sta arrivando sull’Italia tal quale, ma mitigata dal suo procedere verso sud. Se così non fosse, ci troveremmo con temperature al livello del mare di gran lunga inferiori agli zero gradi anche di giorno, e non sembra essere questo il caso.

Un parere personale, poi, riguardo al comune utilizzo dell’espressione “ondata di gelo”. Ciò che si attende in queste ore è un generale calo delle temperature, che dovrebbero portarsi, brevemente, di qualche grado al di sotto delle medie stagionali. Considerato che siamo in pieno inverno, non troverei particolarmente anomalo che in certe aree le temperature scendano sotto lo zero e che la neve possa cadere anche a quote collinari (così come non troverei anomala una calda giornata di sole a luglio). Almeno personalmente, per la situazione che si sta manifestando non scomoderei il termine “gelo”, che ritengo maggiormente adatto a descrivere situazioni in cui si attendono temperature diffusamente sotto zero, anche nelle ore diurne.

Per concludere, cosa dobbiamo attenderci ad Aprilia? Sicuramente assisteremo ad un calo delle temperature, peraltro già in atto a partire da ieri sera, con valori che assumeranno caratteristiche tipicamente invernali (d’altronde siamo nel cuore del mese statisticamente più freddo dell’anno). Come già accennato un paio di settimane fa nel primo articolo della rubrica, spesso gli Appennini agiscono come un ostacolo all’afflusso sul Tirreno di aria proveniente da nord e nord-est. Per l’Agro Pontino si aggiunge l’ulteriore protezione da parte di Colli Albani e Monti Lepini. Per questo motivo la ventilazione, di provenienza settentrionale, si prevede da noi relativamente meno intensa che altrove.
Saranno le regioni adriatiche del centro ed in generale il sud le zone maggiormente coinvolte dall’arrivo del freddo e, soprattutto, del vento. Ciò non toglie, però, che le temperature notturne potranno avvicinarsi agli zero gradi anche ad Aprilia, favorite da condizioni prevalenti di cielo sereno.
Per chi non ama particolarmente il freddo, comunque, a partire dalla nuova settimana i modelli meteo prevedono l’arrivo di masse d’aria più miti che dovrebbero portare le temperature su valori più elevati rispetto a quelli attuali. Ma non dimentichiamo, comunque, che è pur sempre gennaio.

 

Rubrica a cura di Gianluca Iannuzzi
Gianluca Iannuzzi ha conseguito:
  • Master di II livello in Meteorologia e Oceanografia Fisica
  • Laurea Magistrale in Monitoraggio e Riqualificazione Ambientale
  • Laurea in Scienze Ambientali 
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