DIAMO VOCE

La denuncia di alcuni residenti di via Arno e Tevere

Un lago di melma in zona urbana

Spallacci: a breve effettueremo un sopralluogo per capire da dove arrivano gli scarichi

Scarichi a cielo aperto tra via Arno e via Tevere. Un lago di liquido inavvicinabile e maleodorante a pochi metri dalle abitazioni. La drammatica situazione igienico-sanitaria si trova alle porte della città. Tra via Carroceto e via Guardapasso. Dal campo pieno di scarichi domestici in lontananza si vede il centro urbano, lo stadio e tutto il resto. Lo sguardo resta rapito per pochi attimi, poi il cattivo odore ti riporta alla realtà. I residenti della zona già un anno fa allertarono le istituzioni comunali attraverso la presentazione di un esposto. Chiesero un intervento tempestivo per regolarizzare e riqualificare la zona. Certo, si disse dodici mesi fa, non si può vivere con le fogne a cielo aperto. Ci fu un sopralluogo, raccontano i cittadini, fu promesso un intervento urgente. Ci fu detto che quello schifo non poteva andare avanti.Andava fermato. Il rischio ambientale imponeva un intervento celere.
Ebbene da quel sopralluogo e passato circa un anno. Nessuno è intervenuto. La zona continua ad essere allagata da scarichi domestici che non è chiaro da dove arrivino. nel comprensorio sono arrivate nuove costruzioni ma reti fognarie di questo nome e collettori neanche l’ombra. Vai Arno e via Tevere non sono allacciate alla rete fognaria. In zona ci sono le reti ma manca l’allaccio al collettore. Ogni palazzina ha la sua fossa settica eppure il terreno che costeggia via Carroceto e pieno zeppo di scarichi. L’aria è irrespirabile – raccontano i cittadini – non si tratta di aziende che lavorano i rifiuti ma strutture comunali che perdono liquidi a tutte le ore del giorno . L’amministrazione deve intervenire con urgenza. Ne va della salute nostra e dei nostri figli. I residenti sono stanchi. Questa volta hanno intenzione di andare avanti. All’orizzonte, se nessuno dovesse intervenire, c’è un esposto-denuncia in Procura. “Stiamo dando l’incarico per completare l’area – ha chiarito l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Aprilia Mauro Fioratti Spallacci – ma non è chiaro da dove arrivi il liquido di scarico di quella zona. In settimana prendiamo l’impegno di effettuare il sopralluogo e capire meglio la situazione. Certo si tratta di una questione che va risolta”.

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