DIAMO VOCE

Aprilia in prima linea ha interessato la Lega nord per un'interrogazione

Discarica, il caso Aprilia in Parlamento

Montefusco: troppe patologie tumorali. Subito una commissione d'indagine

Nei giorni scorsi, visto il deprimente balletto in atto dalla politica locale e regionale sul tema della discarica di contrada Lazzaria, abbiamo incontrato e chiesto aiuto alla Coordinatrice regionale della Lega Nord nel Lazio, Claudia Bellocchi, al fine di effettuare un’interrogazione parlamentare a Montecitorio per coinvolgere seriamente il Governo. Aprilia in Prima Linea, ha costruito in questi mesi solide basi di collaborazione con la Lega – grazie, fa notare il presidente Sabrina Esposito Montefusco, al lavoro del segretario politico Emanuele Campilongo – e attraverso l’On. Borghezio ha già portato a casa degli atti ufficiali, gli unici finora, come l’interrogazione presso la Commissione Europea. Ora, grazie alla disponibilità e alla sensibilità sul tema del rispetto dell’ambiente e della salvaguardia della salute dei cittadini residenti sul nostro territorio, da parte di Claudia Bellocchi e di alcuni deputati leghisti già resisi disponibili, investiremo il Governo centrale di trovare le responsabilità e di mettere la parola fine su questa mostruosità, in modo tale da scongiurarne la realizzazione. Siccome troppo spesso la politica finge di non sapere, e allo stesso tempo è bravissima ad inscenare levate di scudi da parte degli stessi personaggi che in teoria dovrebbero ben conoscere cosa accade sul proprio territorio, abbiamo deciso d’intraprendere una strategia diretta coinvolgendo le massime autorità politiche ed istituzionali, almeno loro speriamo ci risparmieranno la pantomima del “non sappiamo nulla”. Preannunciamo comunque che, anche nel caso auspicabile, che della discarica di contrada Lazzaria non se ne senta più parlare e che diventi presto un lontano ricordo, Aprilia in Prima Linea chiederà attraverso le istituzioni nazionali ed europee, la creazione di una commissione d’indagine per verificare ogni impianto presente sul nostro territorio legato al ciclo dei rifiuti. L’aumento delle patologie tumorali e tiroidee legate alla presenza d’impianti che trattano rifiuti, è un dato che qualsiasi forza politica responsabile e seria non può ignorare. Allo stesso tempo affermiamo che nessuna autoassoluzione ipocrita, potrà salvare politici e amministratori che hanno girato la testa dall’altra parte, dal peso delle loro responsabilità, quando il nostro territorio veniva portato al livello della ormai tristemente nota “terra dei fuochi”.

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