DIAMO VOCE

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del gruppo Anpi di Aprilia

Dieci Anni dell’Anpi Aprilia. 9 Luglio 2012 – 9 Luglio 2022

Aprilia – Ricordo quell’incontro preparatorio dell’8 Giugno. Eravamo alla proloco di via Marconi che molti di noi frequentavano perché era il centro di una battaglia sacrosanta per l’acqua pubblica conclusa, come si sa, con il Referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando oltre 26 milioni di cittadini italiani sancirono che sull’acqua non si sarebbe potuto più fare profitto. Il Parlamento, “ed è una piaga sempre aperta” dice Alex Zanotelli, non ha mai sentito il dovere di rispettare il voto dei cittadini. Eravamo in tanti in quella sala per decidere data, modalità e temi da affrontare per costituire la sezione Anpi di Aprilia. Da alcuni mesi ci si incontrava per parlare di questo e la discussione, ricordo, era orientata soprattutto sulla necessità di tentare di uscire da una narrazione obsoleta della Storia di città di fondazione e liberarla da un marchio indelebile impresso una volta per tutte nel 1936 (la Fondazione di Aprilia) con, in più, la schizofrenia del 25 Aprile. Gli uomini e le donne che hanno popolato il borgo negli anni sono altra cosa dall’immagine del “Duce che traccia il solco di Aprilia” o dall’immagine di Piazza Roma con l’esercito schierato e “il popolo festante che inneggia al duce e all’alleato tedesco” tra le Bandiere di Casa Savoia e le bandiere naziste con la svastica. Ci sembrava davvero doveroso lavorare insieme per stabilire la verità dei fatti fuori dagli stereotipi e coltivare l’identità apriliana proprio a partire da quel groviglio di etnie e culture provenienti da ogni parte d’Italia e non solo..

Quel pomeriggio erano presenti amici di SEL (Nichi Vendola era un politico di una novità assoluta), di Rifondazione comunista, dell’Associazione Senzaconfine, di storici militanti della lotta per l’acqua pubblica (Aprilia aveva un Comitato per l’acqua pubblica straordinariamente vivace ed efficace). Al tavolo dei relatori Sergio Zaccagnino Presidente della sezione di Latina “Severino Spaccatrosi”,  Luca Cianfoni giovane Presidente della sezione di Cisterna aperta qualche giorno prima e Giusy La Marca la promotrice dell’incontro. Fu una discussione franca sul compito dell’Anpi ad Aprilia, sul lavoro da fare nelle scuole e nella società civile. Tanti i contributi ma quello più curioso e illuminante fu portato da Gianni Tosolini dell’ Associazione Artiglieri d’Italia sezione di Aprilia che ci disse: “l’Anpi c’è già stata ad Aprilia, negli anni ‘60 e ’70,  formato da Partigiani e guidata dal “sindaco operaio” (e partigiano) Mario Berghi. Scomparsi i partigiani l’Associazione naturalmente non aveva più ragione di esistere, ma il labaro l’abbiamo custodito noi e ve lo consegneremo”.

Il 9 Luglio ci fu il Congresso costitutivo del circolo Anpi di Aprilia alla presenza della Presidente provinciale Ada Filosa. Qualche giorno dopo ci fu consegnato il labaro. Un ideale passaggio di mano dunque, la consegna di un simbolo che giurammo di onorare prima di tutto recuperando un pezzetto della Storia di Aprilia e una memoria antifascista presente nella nostra Città che non sapevamo esistesse e che, era chiaro a tutti, non poteva andare dispersa. E’ la pagina iniziale della nostra piccola storia di un decennio che, forse anche per nostra incuria, ancora ci manca.

Quasi un anno dopo, l’8 Giugno 2013, all’Ex Mattatoio, alla presenza dell’allora Coordinatore regionale Vincenzo Calò, la sezione ANPI di Aprilia, non senza alcune resistenze da parte della Segreteria nazionale, fu intitolata a Vittorio Arrigoni partigiano della causa palestinese. Bellissima cornice dell’evento fu la lettura, da parte di ragazzi e ragazze del Liceo Meucci. di brani tratti dal libro “Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni e dal libro “Il viaggio di Vittorio” della madre, Egidia Beretta.

Credo di poter dire, in tutta sincerità e senza falsa modestia, che in questi anni abbiamo fatto un buon lavoro. Nelle scuole, nella società civile con le Organizzazioni e Associazioni, con le Istituzioni locali che ci rappresentano. Con il nostro prezioso bagaglio di valori a cui attingiamo: la Costituzione.

Guardiamo intanto al prossimo futuro con tre obiettivi a cui teniamo particolarmente e che  proponiamo alla discussione. Li enumeriamo soltanto ma i cittadini più attenti sanno di che cosa si tratta.

1 – Vorremmo che, per il bene della città, fosse rivista quella ridicola e antistorica deliberazione del 31.01. 2013  del Consiglio comunale che istituisce la ricorrenza del  “28 Maggio 1944: la Battaglia di Aprilia” in memoria dei caduti. 2- Vorremmo che l’Amministrazione cittadina considerasse con più serietà la questione della Toponomastica cittadina che, come si sa, è comunicazione di valori, cultura e conoscenza del territorio essa stessa e non favori a gruppi o persone. 3 – Vorremmo che le festività laiche nazionali (27 Gennaio, 10 Febbraio, 25 Aprile, 2 Giugno) siano concertate e organizzate da una Commissione ad hoc costituita, affinchè abbiano il necessario risalto nella Comunità cittadina e siano partecipate, nell’ottica di un’opera di condivisione civile e vicinanza alle Istituzioni centrali e periferiche. Sono questioni che proponiamo da anni all’Amministrazione, senza esito. Crediamo che, per le implicazione di ordine culturale ed etico, siano temi di discussione pubblica che toccano il benessere civile della Comunità apriliana e per questo, certamente, con il nostro modo pacato ma fermo, ci batteremo.

 

Filippo Fasano

ANPI “Vittorio Arrigoni” Aprilia

 

 

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