DIAMO VOCE

Iniziativa della Comunità Militante Aprilia: striscioni in diversi quartieri della città

Comunità Militante di Aprilia contro la droga

APRILIA – Parlare oggi di cultura della vita è, ormai, un vero e proprio TABÙ. Le masse di giovani, e non, sono  bombardate continuamente da falsi miti e da una cultura liberticida che, in realtà, non fa altro che renderli SCHIAVI. La droga uccide. SEMPRE.  La comunità militante Aprilia nelle ultime ore ha esposte diversi striscioni contro la droga in diverse zone della città di Aprilia. Lo vediamo con chi muore di overdose, scrivono,  in incidenti stradali, con le faide tra i gruppi che detengono le piazze dello spaccio e in tanti altri modi. Spesso si assiste, per alcuni tipi di droghe, al fenomeno del giustificarne l’uso in quanto somministrate a scopi terapeutici per le cure del dolore Ospis.

Riflettendo su questo ultimo passo, si dimentica che in tal caso si parla di malati e la somministrazione è legale; di conseguenza giustificarla significa che i nostri giovani sono malati.
Fenomeni di libertà ed emancipazione, poi, la fanno da padrone e inseriscono in un circuito vizioso gli adolescenti i quali sono convinti di non potersi divertire senza.
Perché il messaggio che passa è sbagliato? Perché tutta questa voglia di libertà? Semplicemente perché dietro la parola  LIBERTÀ si nasconde la realtà dei fatti: la SCHIAVITU’.
Siamo convinti che il miglior deterrente contro l’uso di droghe sia la prevenzione: una buona campagna d’informazione può cambiare un’idea. Una buona campagna d’informazione può salvare una vita… Questo è l’intento della nostra Comunità.  Da sempre lottiamo contro ogni droga perché scegliamo la cultura della vita e non quella della morte.
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