DIAMO VOCE

L'appello dell'Anpi di Aprilia sezione "Vittorio Arrigoni"

APRILIA: “Contro il razzismo e l’odio serve un fronte democratico di partiti, associazioni e volontari”

APRILIA – “Contro il razzismo, l’odio e la violenza serve un fronte democratico di partiti, associazioni e volontari”. L’appello arriva dall’Anpi di Aprilia sezione “Vittorio Arrigoni.

“Nel Paese – si legge nel documento – si moltiplicano episodi di aggressioni e violenza squadrista di carattere politico, culturale, razzista e xenofobo.

Crescono nel nostro Paese le sigle di organizzazioni neofasciste e neonaziste che diffondono il virus della violenza, della discriminazione verso chi si ritiene “diverso”, del razzismo e della xenofobia.

Tutto questo sta avvenendo nel Mondo e in Europa, con risorgenti chiusure nazionalistiche che generano paure e creano ostacoli e barriere, provocando abusi e perdite di vite umane.

Ovunque si erigono muri fisici e culturali che tentano di arginare o addirittura bloccare i naturali flussi migratori di esseri umani che fuggono da guerre e miserie.

La globalizzazione fa parte della storia umana e non può essere negata semmai governata.

Ovunque crescono atti di violenza contro le donne e contro le comunità LGBT, frutto di sentimenti di odio verso i soggetti più deboli della nostra società e di un rinnovato “machismo” alimentato da certi settori politici e culturali.

A tutto questo non possiamo rimanere passivi o indifferenti. Questo è il momento della partecipazione attiva e dell’impegno civile e democratico.

Questo è il momento di riaffermare i valori fondanti della nostra Carta Costituzionale nata dalla Lotta Partigiana di Liberazione.

L’ANPI di Aprilia sezione “Vittorio Arrigoni”, esprime forte preoccupazione per il dilagare di odio e crede che sia urgente reagire collettivamente affinché si eviti che torni lo spettro del fascismo nella nostra società, nelle nostre vite.

Prima che sia troppo tardi bisogna reagire.

Antonio Gramsci scriveva: “il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”.

Dipende da noi evitare che i drammi di un passato recente si riaffermino.

Per fare questo serve però unità d’intenti, lavorare in sinergia. Serve l’unità di tutte le forze democratiche, dei partiti, delle associazioni, dei movimenti, delle reti di volontariato anche della nostra città. Laiche e religiose.

Perché è insieme che possiamo sconfiggere i mostri che rinascono dal passato”.

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