CULTURA

Un saggio sull’opera di Pennacchi dagli atti del convegno ‘Latina ieri, oggi e domani’

LATINA – Il 5, 6 e 13 Ottobre 2018 presso il Foyer del Teatro D’Annunzio venne organizzato dall’Assessorato alla Cultura di Latina il convegno ‘Latina ieri, oggi e domani’, dedicato all’identità passata presente e futura della città. Per l’occasione vennero chiamati a raccolta tra i più importanti critici letterari e linguisti per discutere dell’opera letteraria di Antonio Pennacchi che ha reso la nostra città un luogo letterario, anche grazie alla vittoria del Premio Strega del 2010. I professori Rino Caputo, Massimo Onofri, Marco Santagata, Giulio Ferroni e Giuseppe Patota, insieme alle professoresse Roberta Colombi e Valeria Della Valle affrontarono allora l’epica, i ‘pasticci’ dialettali e linguistici, l’approccio storiografico dello scrittore di Latina.

Dal 9 Febbraio del 2021, gli atti di quel convegno, arricchiti anche dei principali traduttori stranieri di Palude, Mammut e Canale Mussolini, sono diventati un corposo (276 pagine) saggio dal titolo ‘Lungo Canale Mussolini, Antonio Pennacchi e la sua opera’, edito da Mondadori e curato con grande impegno e professionalità dallo stesso professor Rino Caputo.

«Una grande soddisfazione» dice l’Assessore Silvio Di Francia, «ma anche l’onore di poter scrivere qualche riga di saluto e introduzione a un libro tratto da un convegno che per una volta smentisce l’antico aforisma del ‘nemo propheta in patria’. Pennacchi è letteralmente Latina, già Littoria, già Cancello del Quadrato e il fatto che le sue passeggiate in città facciano parte del quotidiano di chi ci vive lo rendono non lo scrittore di successo ma un concittadino di cui andare orgogliosi. In streaming sui nostri canali, organizzeremo a breve, e ne daremo comunicazione in tutte le forme possibili, una presentazione in anteprima del lavoro in maniera tale da dare seguito alla grande iniziativa del 2018».

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