CULTURA

A lui dedicato l'ospedale punto di riferimento contro il Coronavirus

Chi era Lazzaro Spallanzani

Considerato il "padre scientifico" della fecondazione artificiale

Considerato il “padre scientifico” della fecondazione artificiale, è ricordato soprattutto per aver confutato la teoria della generazione spontanea con un esperimento che verrà successivamente ripreso e perfezionato da Louis Pasteur. Così Wikipedia descrive e racconta la figura di Spallanzani. Il suo nome negli ultimi giorni riecheggia frequentemente per via dell’emergenza del Coronavirus. L’ospedale romano a lui dedicato è un vero e proprio punto di riferimento per la cura del Covid19.

Spallanzani a quindici anni entrò nel collegio dei gesuiti di Reggio Emilia, dove seguì i corsi di filosofia e di retorica. All’Università di Bologna compì gli studi di diritto, ma abbandonò poco dopo tale facoltà per dedicarsi alla filosofia naturale laureandosi in Biologia nella medesima Università, avendo come insegnanti la biologa e fisica Laura Bassi, di cui era cugino, e il matematico Felice Luigi Balassi; successivamente continuò a studiare Biologia, specializzandosi in Zoologia e Botanica in vari atenei Francesi. Esordì come scienziato con le Lettere due sopra un viaggio nell’Appennino Reggiano e al lago di Ventasso, riguardanti il problema dell’origine delle sorgenti.

Nel 1757 insegnò greco nel Seminario e fisica e matematica all’Università di Reggio Emilia. Nel 1762 prese gli ordini sacerdotali e nel 1763 si trasferì a Modena, dove insegnò filosofia e retorica all’Università e matematica e greco presso il Collegio San Carlo di Modena. Nel novembre del 1769 fu chiamato all’Università di Pavia, per insegnarvi Storia naturale (carica che tenne fino alla morte) e assunse la direzione del Museo dell’Università, di cui fu rettore nell’anno 1777 – 1778.

Sin dal 1771 era riuscito a creare un Museo di Storia Naturale, che nel corso degli anni acquistò una grande fama, anche internazionale, e fu visitato perfino dall’imperatore Giuseppe II d’Austria. Nel 1784 a La Spezia studiò il fenomeno di una vasta polla d’acqua dolce che emerge in pieno mare davanti alla località di Cadimare.

Effettuò numerosi viaggi, fra quelli celebri a Costantinopoli (1785-86) e nelle Due Sicilie (1788), durante i quali realizzò anche importanti osservazioni in ambito geologico. Nel 1785, mentre era in un viaggio a Costantinopoli e nei Balcani, fu accusato dal custode del Museo di Pavia (sobillato da alcuni colleghi) di aver rubato reperti del Museo: la vicenda si concluse dopo un anno con la dimostrazione della completa innocenza di Spallanzani e la condanna dei calunniatori. Morì nella notte tra l’11 e il 12 febbraio 1799 nella sua abitazione di Pavia. (Fonte Wikipedia).

@ RIPRODUZIONE RISERVATA