CULTURA

APRILIA – Raffaele Aprile, pennellate artistiche di un sogno indefinito

APRILIA – Raffaele Aprile è nato a Tripoli (Libia) il 21/02/1959 vive e opera nello studio della sua abitazione ad Aprilia(LT). Dopo gli studi statali, nel 1990 segue un corso di pittura imparando le tecniche: matita, pastello, acquerello ,olio, ceramica, tecnica mista e anatomia del corpo umano.

Realizzando diverse mostre personali, collettive, e rassegne nazionali dal 1990 in poi. Dal 1990, infatti, Aprile espone nel territorio, ha partecipato a diverse collettive ed esposizioni di piazza.   Nelle opere di Raffaele Aprile non vi è nulla che possa ricondurre alla percezione della realtà, rendendo in tal modo il fruitore parte integrante di un sogno indefinito . La tavolozza cromatica si tinge di tonalità pastello, i colori utilizzati spaziano dal rosa all’azzurro, dal verde al bianco candido.

Il pittore che si nascondeva in ogni tela, ora viene allo scoperto in una greca dorata che ripercorre le sinuose linee del dipinto . Raffaele Aprile, ora più che mai, ha dato alla luce sé stesso.

 

“Grande alone di femminile romanticismo accompagna le tele del maestro apriliano, è il giudizio della  Dott.ssa Maria De Lorenzo perito ed Esperto d’Arte,  che lascia trapelare la sua grande sensibilità artistica e la sua estrema delicatezza sensoriale, bellissima è la pennellata. Quest’ultima si presenta fortemente materica e a tratti quasi scultorea nell’estrema ruvidità del suo tocco. Essa si mostra ondulata e palpabile, corposa e duttile alla vista. Delicati sono i chiaro scuri,  resi con ombre nette e cupe, date quasi a lievi e nette sciabolate. Sembra quasi aver timore di osservare, tali dipinti, nel profondo, avendo paura di trovare quell’inconscio che ci immergerebbe nel più sofisticato sogno onirico, in cui leggiadre e filiformi chimere fan capolino da spazi  ultraterreni e atemporali”.

“Lo spettacolo di luce che si presenta nelle opere di Raffaele Aprile è uno tra i più fantastici ed esplosivi che un pittore possa creare, è invece il giudizio della Dttoressa Giulia De’Focatiis Critico d’Arte, Evince un lavoro tecnico e creativo atto a raggiungere in ogni opera una completezza armoniosa nell’equilibrio tra luce, colore e forma dinamica. Ma l’astrazione non è fine a se stessa; è il motore dell’evolversi nello spazio pittorico: “volute” cromatiche che sfrecciano nello spazio,lo  conquistano, lo assorbono nella continuità del movimento creando spazi infiniti”.

 

 

 

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