CULTURA

La corale apriliana ha partecipato a due eventi tenutisi il 22 e 23 novembre in Basilicata

Aprilia: Il coro dei Liberi Cantores incanta Matera

APRILIA – I Liberi Cantores di Aprilia  hanno riscosso ancora dei significativi successi; questa volta nella splendida cornice architettonico – naturalistica che contraddistingue, in modo tutto particolare, un’autentica perla della nostra meravigliosa Italia. La Corale apriliana ha infatti incantato il pubblico di Matera con due grandiosi eventi canori tenutisi il 22 e il 23 novembre scorso nella chiesa di San Rocco e nel Santuario di San Francesco di Paola.

Anche in queste occasioni i Liberi Cantores hanno presentato un repertorio sacro di particolare impatto emotivo. Un ingresso suggestivo ha decretato l’avvio dei concerti con il brano “O Sacrum Convivium” del M° Luigi Molfino; a seguire l”Ave Maria”, il “Maria lassù” e il “Signore delle cime” del M° Bepi De Marzi, poi l’”Ave Maria” di Javier Busto. Un omaggio d’amore alla città di Aprilia, che il Coro polifonico ha portato nel cuore in questa breve tournée, è stato offerto con l’esecuzione del brano “Esta tierra” del M° Javier Busto. “Non cercarmi fra i monti, per alti che siano. E non cercarmi nel mare, per vasto che ti sembri. Cercami qui, in questa terra piana […], da dove si ascolta il volare, finché il suono si perda…” recita il testo del componimento, opera del musicista spagnolo. Un brano scelto non a caso dai Liberi Cantores per i loro concerti nella splendida terra di Basilicata! Aprilia è infatti adagiata su una “terra piana”, in un
ampio territorio pianeggiante che l’ha vista sorgere e prosperare, che l’ha vista accogliere e donare, che l’ha vista agonizzare e risorgere più florida e più forte di prima, in tutto l’arco della sua breve ma intensa storia.

Del M° gallese Karl Jenkins sono stati eseguiti l’”Ave Verum” tratto dallo “Stabat Mater” e il “Sanctus” tratto dalla “Missa” Solenne, quindi il celebre brano “Adiemus” inserito nella più ampia
raccolta “Songs of Sanctuary”. A seguire l’”Ave Maria” di Vavilov già attribuita a Giulio Caccini e il “Benedictus” tratto dalla “Missa Brevis” del M° Jacob De Hann. Due composizioni del M° londinese John Rutter, dal titolo “A Gaelic Blessing” e “The Lord bless you a keep you” hanno impreziosito il messaggio di pace e benedizione che la Corale apriliana ha voluto donare alla città di Matera, terra feconda di storia, arte e cultura. Elegante la direzione ad opera del M° Rita Nuti; impagabile l’accompagnamento musicale del M° Michele Garolla al piano e di Rosalba Rizzuto alle percussioni; celestiale la voce solista del soprano Daniela Ettorre; emozionante e coinvolgente l’interpretazione del Coro in ogni singolo brano; impeccabile la complessa macchina organizzativa del Direttivo nelle persone di Maria Pia Fenzi, Pina Mililli, Franco Petrone, Annamaria Alfano, Francesca Mastrorilli, Katia Sartori e Anselmo
Fioratti.

Giorni intensi e carichi di esperienze arricchenti, quelli che i Liberi Cantores hanno vissuto nella rigogliosa terra di Basilicata. Non solo manifestazioni concertistiche ma anche visite guidate
segnate da arditi passaggi dalla fase paleolitica delle nostre terre fino ai giorni più recenti di una storia a volte drammatica a volte rasserenante. Un interessante itinerario in luoghi tanto affascinanti da ispirare opere significative di grandi registi nazionali ed internazionali, un viaggio fantastico in un mondo quasi sospeso, reale e surreale al contempo. Uno dei momenti più emozionanti di quest’esperienza è stato senza dubbio la visita nella chiesa rupestre dedicata a Maria De Idris, un antico sito religioso costellato da meravigliosi affreschi parietali di stile bizantineggiante, all’interno del quale e per gentile concessione, la Corale apriliana ha avuto l’onore e il privilegio di intonare un emozionante “Ave Verum”. Lì, l’energia dei secoli, i sogni e le speranze, la fede genuina che percorre il tempo e lo spazio in una dimensione che si dilata fino all’infinito, ha toccato e attraversato ciascun corista come un’arcana carezza accompagnata da un brivido intenso e da una grande sensazione di pace.

Presente, in occasione del secondo concerto, anche il Sindaco di Aprilia Antonio Terra, il quale si è complimentato con i Liberi Cantores per i continui riscontri di pubblico, per l’intensa passione profusa nelle numerose attività corali e per aver contribuito a creare un ponte tra due città così lontane geograficamente ma così vicine nel cuore della musica. Egli ha inoltre sottolineato il fervore che anima, nei diversi settori di riferimento, le numerose associazioni presenti sul territorio apriliano e delle quali i Liberi Cantores rappresentano senza
dubbio una realtà particolarmente attiva e vivace.

Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 21 dicembre, in occasione del consueto concerto di Natale, il “Candlelight”, giunto ormai alla XIX^ edizione e che, come di tradizione, si svolgerà alle ore 19:30 presso la Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti di Aprilia.

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