CRONACA

La trasmissione Mi manda Rai Tre si è occupata della vicenda apriliana

Villette e lettere anonime, il caso Aprilia a Rai Tre

In studio il vice sindaco Gabriele in diretta telefonica il consigliere comunale Vincenzo La Pegna

La truffa delle villette di Aprilia arriva in televisione. Questa mattina il programma Mi manda Rai Tre si è occupata della vicenda pontina. Ospite in diretta telefonica il consigliere comunale di opposizione Vincenzo La Pegna che ha raccontato la vicenda apriliana. “Noi consiglieri abbiamo ricevuto lettere anonime che ci mettevano in guardia su questa possibile truffa immobiliare, racconta in Tv La Pegna, La stessa lettera è stata spedita all’amministrazione, alla Procura e alle forze dell’ordine”. Dopo l’intervento del consigliere comunale la trasmissione si è occupata di casi simili in giro per l’Italia. La vicenda delle lettere anonime è saltata fuori due settimane fa quando il consigliere Bafundi ha chiamato in causa l’amministrazione comunale. Il caso verrà discusso domani in Consiglio comunale dove il consiglieri approveranno e consegneranno nelle mani della Presidenza del Consiglio una mozione per fare chiarezza su questa vicenda. Per accendere i riflettori su questo strano caso denominato “Il borgho di Aprilia”. I politici vogliono sapere se esiste una lottizzazione riconducibile alla lettera anonima o se sul territorio esistono cittadini già truffati. In trasmissione come ospite è stato invitato il vice sindaco Franco Gabriele per spiegare il punto di vista dell’amministrazione comunale. “I nostri uffici urbanistici, ha detto Gabriele, non hanno progetti riconducibili alle cosiddette villette. Non sappiamo cosa ci sia dietro questa vicenda ma restiamo con gli occhi aperti”. Nonostante la conduttrice incalzi il vice sindaco su eventuali azioni investigative che l’amministrazione il vice sindaco replica: “siamo sereni, se dovessero esserci richieste di progetti di questo genere verificheremo”. La trasmissione Mi manda Rai Tre è andata oltre, ha messo in collegamento truffe già avvenute in giro per l’Italia alla vicenda apriliana allertando la comunità.

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