CRONACA

Vittima una famiglia di Aprilia che ha denunciato il furto ai carabinieri

Truffa web, conto on line svuotato

Dagli Usa acquisti per tremila euro. Capi d'abbigliamento e biglietti aerei

Stavano tranquillamente ad Aprilia svolgendo le loro abituali attività giornaliere mentre la loro carta di credito veniva svuotata al di là dell’oceano. E’ accaduto ad una famiglia del posto che in poche ore si è vista ridurre il proprio conto bancario di tre mila euro. Dagli Stati Uniti i ladri con un sistema sofisticato sono riusciti a recuperare il codice della carta. Una volta ottenuto l’accesso, dall’istituto bancario on line, hanno inziato a fare compere. Nel carrello della spesa hanno infilato capi d’abbigliamento piuttosto costosi e un biglietto aereo per il Canada. La scoperta della truffa on line è stata fatta nelle scorse ore. Non appena la famiglia si è accorta dei movimenti strani del proprio conto bancario ha immediatamente contattato l’istituto di credito. Bloccato il flusso di denaro e presentato regolare denuncia presso la caserma dei carabinieri di via Tiberio. Questo genere di truffe però non avvengono solo negli Usa, la scorsa settimana infatti la polizia postale di Latina ha scoperto una vera e propria truffa hi-tech. Tre bulgari sono finiti in manette, in esecuzione di due distinte ordinanze emesse dal Tribunale di Roma su richiesta dalla Procura capitolina. Gli arrestati sono due uomini e una donna, legati da rapporti di parentela, erano riusciti a “intascare” la bellezza di 50 mila euro. Le forze dell’ordine li hanno riconosciuti e fermati dopo aver visto i filmati delle telecamere di sicurezza. I tre, infatti sono stati inquadrati più volte dai sistemi di sorveglianza degli uffici postali di Latina, Aprilia. Sabaudia, Sezze, Terracina, Cisterna e Sperlonga, mentre applicavano o rimuovevano le loro microapparecchiature necessarie per rubare i codici di accesso. In particolare si trattava di sofisticati congegni elettronici camuffati all’interno di manufatti plastici abilmente cesellati e sagomati in maniera tale da essere facilmente applicati sugli sportelli automatici (ATM) di Poste Italiane. Questi congegni avevano la doppia funzione di “catturare” sia i codici inseriti all’interno delle bande magnetiche delle carte che i codici segreti “Pin” rilevati tramite una micro telecamera direzionata sulla tastiera numerica degli sportelli automatici.
Marco Di Luciano

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