CRONACA

Questa mattina ancora un sopralluogo dei carabinieri in via le Ferriere

Tragedia alla Kyklos, domani l’autopsia sui due corpi

Domani l'esame autoptico sulle salme dei due operai di Viterbo

Silenzio nel piazzale della Kykols questa mattina. Soprattutto silenzio. La produzione continua regolarmente ma a poche ore dalla tragedia di ieri mattina si cerca di capire le cause alla base della morte dei due autotrasportatori di Viterbo, Fabio Lise di 44 anni e Roberto Rapini di 42. Ieri mattina ennesimo sopralluogo dei carabinieri in via delle Ferriere, tra Aprilia e Nettuno, nella speranza di dare una spiegazione razionale a quanto accaduto la scorsa mattinata. I due operai, secondo una prima ricostruzione, intorno alle ore dieci, mentre operavano su una delle cisterne dei loro automezzi hanno respirato le esalazioni dei liquami altamente tossici. Uno dei due si è immediatamente accasciato sulla pedana del camion privo di sensi, mentre il secondo è caduto sull’asfalto. Entrambi sono deceduti in poco tempo e a nulla è servito il tentativo di rianimarli prima di un operaio dell’azienda e poi dei sanitari del 118. Intanto sulla vicenda è stato aperto un fascicolo diretto dal magistrato Spinelli. Oggi è stato affidato l’incarico al medico legale di eseguire l’autopsia sui corpi dei due uomini di San Lorenzo Nuovo, in provincia di Viterbo. A stabilire con certezza la causa del decesso, sarà l’esame autoptico disposto per la giornata di domani dal sostituto procuratore di Latina, Luigia Spinelli, che ha ordinato anche il sequestro delle autocisterne, di proprietà di una ditta di Orvieto. “La sicurezza sul lavoro non è mai abbastanza – ha commentato il sindaco di Aprilia Antonio Terra – sarà la magistratura ad individuare le cause di questa tragedia. Al momento possiamo dire che l’accaduto si innesta su una situazione già complicata. Il sito infatti più di una volta è entrato nel mirino dei residenti per i cattivi odori. L’azienda però possiamo ribadire che rispetta ogni prescrizione in merito alle sue attività. Purtoppo ora dobbiamo fare i conti con questa tragica disgrazia”. “Mi auguro che il sindaco e la giunta indicano il lutto cittadino come manifestazione di orgoglio per i due operai morti nell’incidente avvenuto alla Kyklos”. Il capogruppo di Sel, Prc e Primavera Apriliana interviene sulla richiesta di indire una manifestazione per le due vittime sul lavoro. “Le manifestazioni di solidarietà, soprattutto nella giornata di ieri, per la morte di due operai alla Kyklos debbono chiaramente essere seguite da atti concreti, ma la condanna unanime della città deve trovare una giusta risposta. La morte di due lavoratori non può passare invano. In questi anni le lotte dei cittadini si sono infrante contro il muro alzato dai poteri forti, ma sulla solidità di quei muri molto hanno giocato i silenzi, le connivenze e le convenienze di chi ci ha governato e ci governa. Quanto accaduto lunedì mattina deve segnare un punto di non ritorno: il rispetto delle regole e l’obbligo della verità non possono cancellare quelle due morti, certamente, ma che da oggi in poi rappresentino un metodo di condotta per rispettare anche chi vicino a quello stabilimento ci vive sono condizioni imprescindibili per garantire l’incolumità e la sicurezza di chi abita in quel territorio. Con questo non si vuole accusare nessuno, ma la verifica delle norme di sicurezza all’interno del sito è a carico della società e far passare i lavoratori unici responsabili prima di aver atteso la chiusura delle indagini. I residenti da anni chiedono il rispetto delle norme perché vivere a contatto con uno stabilimento le cui emissioni odorigene rendono impraticabile l’area è impossibile”. “Credo che questo tragico episodio debba farci riflettere. Il ‘c’è di peggio’ di fronte alla morte di due persone è alquanto offensivo, almeno quanto lo sono le condanne mediatiche. Comprendiamo lo stato di nervosismo dell’assessore Lombardi, vorrei però – se mi è consentito – suggerirle di rivedere con obiettività la sua posizione in materia assunta negli ultimi anni e venire a relazionare in consiglio comunale – con serenità – su quanto è accaduto senza dimenticare quando era sulle barricate a contestare l’arrivo della Turbogas”.

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