“Ho agito per necessità”. Ha risposto così il rapinatore 34enne, che mercoledì scorso ha fatto irruzione all’interno dell’ufficio postale di piazza Marconi armato di coltello ed è stato rincorso e fermato da un cittadino, davanti al giudice Nicola Iansiti per l’interrogatorio di convalida eseguito nelle scorse ore in carcere. A.P., 34enne, assistito dall’avvocato Antonio Musti, ha ammesso quanto contestatogli rivelando una condizione sociale critica motivo che a quanto pare l’ha spinto a commettere la rapina. Mercoledì mattina il rapinatore solitario ha impegnato cittadini, impiegati delle Poste e militari del reparto territoriale. Dopo aver arraffato il bottino, 2 mila e 35 euro, il 34enne è fuggito verso la centralissima piazza Roma. Un cittadino, in coda davanti agli sportelli postali, dopo aver notato la rapina si è messo all’inseguimento del rapinatore. Lo ha fermato a poche decine di metri di distanza. Immediato l’arrivo sul posto del carabinieri di quartiere che gli ha stretto le manette ai polsi. L’arrivo di due auto dei carabinieri ha prima evitato al rapinatore il linciaggio e poi lo ha condotto in caserma. Il 34enne ha negato di aver minacciato la cassiera con un coltello anche se agli atti c’è finito un taglierino.
Nelle scorse ore A. P. ha risposto al giudice Iansiti per l'interrogatorio di convalida
“Ho rapinato per necessità
Il 34enne mercoledì aveva tentato il colpo in posta, ricorso e fermato da un cittadino
12 Settembre 2014
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