CRONACA

I malviventi erano fuggiti con una Fiat Punto con un bottino di circa 6mila e 500 euro

Rapina da Beghin, due arresti

In manette due uomini di Latina. E' caccia al terzo uomo

Una rapina finita male. Attimi di puro terrore ieri pomeriggio ad Aprilia. Poco dopo le 15e30 il titolare della tabaccheria Beghin di via de Gasperi è stato avvicinato da due uomini che lo hanno minacciato e colpito all’addome facendosi consegnare denaro e valori per circa 6mila e cinquecento euro. I banditi sono poi fuggiti su una Fiat  Punto dove li aspettava un complice. All’incrocio con via Marco Aurelio i malviventi hanno forzato un posto di blocco improvvisato da due carabinieri in borghese che avevano notato l’aggressione ai danni del titolare della tabaccheria. Nonostante le lievi ferite riportate dalla violenta collisione, uno dei due carabinieri ha inseguito i banditi a piedi e dopo una lieve colluttazione è riuscito a fermarne uno, Mirko Parisi originario di Terracina e già noto alle forze dell’ordine, poi condotto presso la caserma di via Tiberio. Gli altri due invece sono riusciti a fuggire con il bottino. La Punto utilizzata per la fuga, danneggiata nell’impatto con la Classe  A, è stata posta sotto sequestro ed al suo interno sono stati rinvenuti due passamontagna utilizzati per la rapina, una sciarpa, dei guanti gommati e numerosi cellulari. Alcuni testimoni in un primo momento avevano parlato di colpi esplosi nel corso dell’inseguimento, ma sul luogo non sono stati rinvenuti bossoli. Le immediate indagini hanno consentito di rintracciare nelle ore successive a Latina uno dei banditi che era riuscito a dileguarsi, Giovanni Fida nativo di Alassio disoccupato e domiciliato a Latina che tra l’altro risulta essere sottoposto all’obbligo di presentazione presso il comando dei Carabinieri di Latina per furto aggravato. I due al momento si trovano all’interno del carcere del capoluogo pontino. Intanto si stanno moltiplicando gli sforzi per arrivare anche al terzo uomo tuttora in fuga. I militari coinvolti nella collisione hanno riportato ferite guaribili in due settimane.

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