CRONACA

Sequestrate società, conti correnti, immobili, auto e anche uno yatch

Maxi sequestro di oltre 4 milioni di euro della Finanza ai danni di un imprenditore pontino

LATINA – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, in coordinamento con la Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito un provvedimento cautelare reale emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, a carico di un uomo di 46 anni con il quale è stato disposto il sequestro di imprese commerciali operanti principalmente nel settore del commercio e del noleggio di autovetture, di beni mobili e immobili, nonché di disponibilità finanziarie.

I beni sottoposti a vincolo (l’intero compendio aziendale di 4 società, conti correnti, un immobile, 29 automezzi e 1 yacht di circa 18 metri) nelle province di Milano e Latina, sono risultati, a vario titolo, anch’essi nella disponibilità del soggetto, da anni residente nella provincia pontina. In particolare, le attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina, mediante il tracciamento dei flussi finanziari del proposto e delle strutture societarie a lui riferite, hanno consentito di accertare il finanziamento di aziende operanti in territorio lombardo e pontino, fittiziamente intestate a soggetti terzi interposti e nelle quali erano fatti confluire i beni sopra specificati, di fatto riconducibili nella disponibilità del 46enne.

Gli accertamenti di natura economico-patrimoniali oggi eseguiti nei confronti del soggetto investigato hanno permesso di sequestrare beni allo stesso intestati ovvero a lui riconducibili tramite “prestanome”, del valore complessivo prudenzialmente stimato per oltre 4.000.000,00, di gran lunga sproporzionato rispetto ai redditi lecitamente dichiarati.

Le indagini economico-patrimoniali condotte ai sensi del cd. “Codice Antimafia”, fondate sul riconoscimento, a carico del proposto, di una qualificata e permanente pericolosità sociale, culminante con l’esecuzione del provvedimento di sequestro, testimoniano, ancora una volta, la costante azione della Guardia di Finanza a contrasto dell’illecita accumulazione di patrimoni da parte delle organizzazioni criminali le quali, operando al di fuori della legge, danneggiano l’economia legale e ostacolano il corretto funzionamento del mercato.

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