“Una morte inaccettabile”. E’ questo il commento più frequente che arriva dal mondo dalle istituzioni. La tragedia avvenuta questa mattina alla Kyklos dove sono morti per delle esalazioni due operai di una ditta di Viterbo, non è passata inosservata ai rappresentanti della politica. I messaggi di cordoglio si susseguono da ore. Un dramma che colpisce ancora una volta il mondo del lavoro. Altre due morti bianche, un lungo elenco di vittime che sembra non finire mai. “E’ una morte inaccettabile – afferma Nicola Zingaretti presidente della Regione Lazio – quella che ha colpito questa mattina due operai durante il lavoro all’interno di una ditta di compostaggio ad Aprilia. Un tragico incidente sul lavoro, l’ennesimo, sul quale sono certo che la magistratura farà piene luce. A nome di tutta la giunta e dei cittadini della Regione Lazio mi unisco al dolore delle famiglie dei due lavoratori. Tragedie come questa non devono ripetersi mai più”. “Una immane tragedia – spiega il sindaco di Aprilia Antonio Terra – questi sono veri e propri drammi che non dovrebbero accadere mentre si è sul posto di lavoro. Siamo vicini, in questo momento di grande sofferenza, alle famiglie dei due operai”. “La notizia della morte dei due autotrasportatori, presso l’impianto di compostaggio Kyklos – spiega Alessandro Mammucari segretario locale del Pd – è stata accolta con profondo cordoglio ed inquietudine. Gli infortuni sul lavoro e le morti bianche costituiscono un fenomeno sempre inaccettabile”. “Non intendiamo – attacca Maurizio Marinozzi del Sel di Aprilia – in questo momento lanciare accuse. Ma è un fatto che tali attività difficilmente possono essere compatibili in mancanza di elevati standard di sicurezza”. “La morte di due operai alla Kyklos – continua Carmen Porcelli consigliere comunale di Sel – non può passare invano. La perdita di due vite umane all’interno di un sito che tratta rifiuti, e contro il quale da anni le lotte dei cittadini si sono infrante contro il muro alzato dai poteri forti, ma anche dai silenzi, dalle connivenze e dalle convenienze di chi ci governa, segni un punto di non ritorno. Il rispetto delle regole e l’obbligo della verità non possono cancellare quelle due morti. Almeno da oggi siano un metodo di condotta per averne rispetto. Anche per chi vicino a quello stabilimento ci vive”
Gli interventi delle istituzioni civili e dei rappresentanti politici sulla tragedia avvenuta questa mattina
“Kyklos, morti inaccettabili”
Zingaretti: "L'ennesimo dramma che scuote il mondo del lavoro. Queste tragedie non devono ripetersi"
28 Luglio 2014
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