Commercianti nel mirino dei truffatori. Oltre alla concorrenza e alla crisi dei consumi che hanno colpito l’economia cittadina, i negozianti devono fare i conti con i numerosi tentativi di raggiri. Le testimonianze raccontano di donne di nazionalità rom intente a mettere a segno veri e propri furti di denaro. Entrano in due all’interno degli esercizi commerciali. Preferiscono preferendo bar, farmacie, profumerie e negozi nei momenti di affollamento. Fingono di acquistare prodotti spendendo pochi euro. Tre, massimo cinque euro. Si avvicinano al registratore di cassa tirando fuori dalle tasche biglietti da cinquanta o cento euro. Chiedono, prima di consegnare la merce, il resto in contanti. Durante il tentativo di raggiro della prima donna, raccontano i negozianti del centro, la complice inizia a parlare a voce alta. Domande senza senso che hanno l’obiettivo di confondere la commerciante e aggiungere ala situazione ulteriore confusione. Creare caos e stabilire la condizione ideale per mettere le mani sul resto e andare via. Non appena Ia negoziante porge il resto le due donne prendono i soldi e si allontanano. In alternativa le truffatrici fingendo di non voler più effettuare l’acquisto chiedono i soldi indietro. Lo fanno con una certa insistenza alzando la voce e spaventando la clientela. Spesso, raccontano i malcapitati, presi dal momento di panico è capitato di dare i soldi per evitare caos all’interno del negozio. Poi nei momenti di calma , dopo aver fatto i conti nella cassa ci si accorge di avere ammanchi di cento euro.
I tentativi di raggiro avvengono ad ondate. Ad intervalli più o meno regolai ma situazioni che avvengono costantemente e che rappresentano veri e propri furti ai danni di chi lavora onestamente. Le donne agiscono in coppia e prendono di mira i negozi affollati del centro e della periferia. Nessuno escluso.
Entrano in coppia per distrarre le cassiere e sfilare i soldi
Commercianti in balia dei truffatori
Gli operatori: siamo stanchi. In questo modo non riusciamo a lavorare
7 Agosto 2014
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