CRONACA

Arrestati dalla polizia di Latina tre bulgari riconosciuti dalle telecamere di sicurezza

Truffa bancoposta, svuotati centinaia di conti

Una frode da 50 mila euro. Colpiti gli uffici di Aprilia, Latina, Sabaudia, Sezze, Terracina e Cisterna

Clonavano bancomat e svuotavano i conti postali. Tre bulgari sono finiti in manette, in esecuzione di due distinte ordinanze emesse dal Tribunale di Roma su richiesta dalla Procura capitolina, dopo che la polizia postale di Latina ha scoperto una vera e propria truffa hi-tech. Gli arrestati sono due uomini e una donna, legati da rapporti di parentela, erano riusciti a “intascare” la bellezza di 50 mila euro. Le forze dell’ordine li hanno riconosciuti e fermati dopo aver visto i filmati delle telecamere di sicurezza. I tre, infatti sono stati inquadrati più volte dai sistemi di sorveglianza degli uffici postali di Latina, Aprilia. Sabaudia, Sezze, Terracina, Cisterna e Sperlonga, mentre applicavano o rimuovevano le loro microapparecchiature necessarie per rubare i codici di accesso. In particolare si trattava di sofisticati congegni elettronici camuffati all’interno di manufatti plastici abilmente cesellati e sagomati in maniera tale da essere facilmente applicati sugli sportelli automatici (ATM) di Poste Italiane e difficilmente notati dagli utenti poiché tinteggiati e realizzati con gli stessi colori e materiali di quelli presenti sugli stessi erogatori. Questi congegni avevano la doppia funzione di “catturare” sia i codici inseriti all’interno delle bande magnetiche delle carte bancomat tramite il cosiddetto “Skimmer”, che i codici segreti “Pin” rilevati tramite una micro telecamera direzionata sulla tastiera numerica degli sportelli automatici ed in grado di riprendere e registrare le digitazioni eseguite dagli utenti. Le indagini della polizia hanno accertato che i codici illecitamente carpiti erano stati inviati tramite internet ad altri complici risiedenti all’estero e utilizzati per confezionare altrettante carte bancomat “clonate” servite per consumare prelievi da sportelli automatici ATM ubicati in Indonesia e Vietnam per una frode complessiva di circa cinquantamila euro

@ RIPRODUZIONE RISERVATA