CRONACA

APRILIA: Tabacchi rapinati, BOTTINO di migliaia di euro tra contanti e gratta e vinci

APRILIA – Due rapine a mano armata nel giro di ventiquattro ore. Due tabacchi colpiti e ripuliti. Migliaia di euro di bottino tra denaro contante e gratta e vinci. E’ questo il bilancio di due giorni ad alta tensione ad Aprilia. Ad agire, si sospetta, un gruppo di tre banditi a volto coperto e armati di coltello. Ieri sera ben due i tentativi, uno andato a segno mentre l’altro abortito poco prima di concretizzarsi. Il primo tabacchi a finire nel mirino è stato quello situato su corso Giovanni XXIII. Qui i malviventi, col volto travisato, sono entrati nel negozio ma hanno rinunciato quasi subito ai loro piani criminali, forse per la presenza di un gran numero di persone. A quel punto si sono diretti verso la tabaccheria di via De Gasperi. Erano circa le 19 quando i tre malviventi sono entrati in azione nella storica tabaccheria “Beghin”. Mascherina a coprire il viso, felpe, cappuccio e cappello di lana, si sono diretti alle casse brandendo il coltello. Hanno intimato i titolari e i dipendenti di consegnargli il denaro presente in quel momento in cassa. Arraffati i contanti, hanno preso diversi blocchetti di gratta e vinci e si sono immediatamente precipitati all’uscita. Una volta in strada, hanno iniziato a correre in direzione di via Mascagni. Due persone che si trovavano vicino al tabacchi rapinato poco prima, li hanno inseguiti tentando di bloccarli. Ma i malviventi li hanno seminati anche grazie alla minaccia del coltello. Da una prima stima, il colpo avrebbe fruttato circa 3-4 mila euro tra denaro e gratta e vinci. Sul posto sono sopraggiunti pochi minuti dopo i carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia che hanno setacciato tutto il quartiere alla ricerca dei banditi. Almeno un paio di pattuglie hanno continuano a perlustrare la zona per oltre un’ora. Alcuni uomini dell’Arma sono invece rimasti all’interno del tabacchi per ascoltare i testimoni.

Una rapina che ricalca le stesse modalità di quella avvenuta lunedì sera, poco prima dell’orario di chiusura, alla tabaccheria di via Foscolo. In quel caso, almeno due le persone ad entrare in azione. Sempre a volto coperto e armati di coltello. Un malvivente è rimasto sulla soglia dell’attività per controllare l’eventuale presenza delle forze dell’ordine, l’altro è entrato nel negozio ed in pochi minuti ha portato via la bellezza di 7.500 euro tra contanti e gratta e vinci. Entrambi i rapinatori erano a volto travisato. Secondo le testimonianze dei presenti erano entrambi italiani. Il bandito che, armato di coltello, è entrato all’interno della tabaccheria ha minacciato i clienti presenti in quel momento. Gli ha intimato di rimanere fermi e che se lo avessero fatto, non gli sarebbe successo nulla. Poi si è rivolto ai titolari, ordinando loro di farsi da parte. Quindi ha svuotato le due casse con i contanti e poi ha fatto razzia dei gratta e vinci. Un’azione durata pochi istanti. Attimi però interminabili per chi ha subito la rapina e per i clienti presenti nel tabacchi. Una volta arraffato il denaro e i Gratta e vinci, i due rapinatori sono fuggiti a piedi verso l’auto parcheggiata nelle vicinanze. Una volta saliti sul veicolo si sono allontanati a tutta velocità, facendo poi perdere le loro tracce rapidamente. Una volta informati di quanto accaduto, alla tabaccheria di via Foscolo sono sopraggiunti i carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia. I militari hanno ascoltato i testimoni della rapina e poi acquisito le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza di cui è munita l’attività.

“Erano tanti anni che non subivamo un’azione di questo tipo – ci racconta la titolare dell’attività commerciale – l’ultima azione di una certa violenza era avvenuta circa quindici anni fa quando un bandito entrò nel negozio armato di un fucile a canne mozze. Qualche anno fa subimmo un tentativo di scasso che però non andò a buon fine. Oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con questa rapina». «Il danno più grave – aggiunge – lo abbiamo subito soprattutto con i gratta e vinci. Il denaro presente nelle casse in quel momento non era sostanzioso perché il grosso di giornata lo avevamo già messo via. La stima si aggira intorno ai 7500 euro. Una bella botta”.

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