CRONACA

APRILIA: Spari in via Nerone, un professionista nel mirino?

APRILIA – Vanno avanti le indagini dei carabinieri del reparto territoriale di Aprilia dopo gli spari dell’altra notte contro una palazzina situata tra via Moro e via Nerone. Sette colpi di pistola esplosi poco prima della mezzanotte. Almeno tre proiettili hanno colpito due finestre dello stabile, situate al primo e al secondo piano. L’ennesimo atto intimidatorio che scuote la città, ormai da oltre due anni alle prese con azioni criminali che stanno creando un clima di paura nel comune pontino. Gli investigatori dell’arma, dopo aver ricevuto la segnalazione per gli spari, hanno eseguito un sopralluogo nell’area compresa tra via Aldo Moro e via Nerone. La stessa zona, due anni fa, fu teatro di un episodio simile. In quel caso, ignoti, esplosero in pieno giorno, erano da poco passate le 10, diversi colpi di pistola che finirono contro un’auto parcheggiata proprio davanti al bar Epicentro, attività commerciale che si trova all’angolo tra via Moro e via Nerone. Il veicolo era di proprietà del titolare del locale e all’epoca si parlò di dinamiche criminali legato al mondo dello spaccio di droga. L’episodio però rimase senza responsabili. E anche l’altro giorno, dopo i sette colpi di pistola esplosi contro la palazzina, qualcuno ha immediatamente pensato che nel mirino dei malviventi ci potesse essere di nuovo il bar. Stavolta però, secondo le prime risultanze degli investigatori dei carabinieri, l’attività commerciale, che non è stata colpita da alcun proiettile, non c’entrerebbe nulla con le pistolettate. L’obiettivo dei banditi potrebbe invece essere qualche professionista che lavora negli uffici ai piani superiori della palazzina. Nello stabile situato tra via Moro e via Nerone lavorano diversi professionisti della città. Studi commerciali, fisioterapisti, psicologi, nutrizionisti, ingegneri e geometri, dottori, ci sono società di costruzione, studi amministrativi e di infortunistica stradale. Un po’ di tutto. E dietro gli spari dell’altra notte non è detto che ci sia la solita pista che porta al mondo della droga. Al vaglio degli investigatori ci sono anche altre strade che vengono vagliate con molta attenzione. Nelle scorse ore sono stati acquisiti diversi filmati del sistema di videosorveglianza, filmati che si spera possano dare una mano per risalire all’uomo che ha fatto fuoco contro la palazzina di via Nerone. Se la pista seguita dai militari potrebbe essere un’altra rispetto a quella dello spaccio di stupefacenti, la mano, invece, molto probabilmente potrebbe essere la stessa. La stessa mano che ha fatto fuoco nelle ultime settimane e mesi. Per i carabinieri del reparto territoriale di via Tiberio dietro alle ultime stese avvenute in via Nerone, in via Lussemburgo, in via dei Lauri e ancora prima in via dei Garofani, a due passi da piazza Roma e dagli uffici del comune di Aprilia, ci sarebbero sempre gli stessi malviventi. Una lunga scia di azioni criminali che, nella maggior parte dei casi, è rimasta senza responsabili. I colpi di pistola esplosi tra via Aldo Moro e via Nerone hanno nuovamente appesantito il clima in città.

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