CRONACA

Aprilia: Schianto mortale in via dei Cinque Archi, la vittima era un dirigente di Italo

APRILIA – Una lunga carriera come manager in diverse società di primissimo piano nel panorama nazionale. Il tragico incidente in cui è morto mercoledì pomeriggio Marco De Angelis, 53enne originario di Roma ma residente nel comune di Nettuno, ha spezzato la vita di un marito, di un padre di due figli ma anche di un dirigente importante di Italo e con un curriculum alle spalle di tutto rispetto. De Angelis ricopriva da undici anni il ruolo di direttore vendite per la società ferroviaria italiana. La sua carriera professionale era però iniziata negli anni’90. Dopo un’esperienza come Area Manager in Mediagroup, nel 1998 era entrato in Motorola, occupandosi di sviluppo commerciale. Nel 2002 il passaggio a H3G, conosciuta come Tre Italia, poi nel 2008 l’approdo in Wind. Un percorso professionale sempre legato alle vendite, alla distribuzione e allo sviluppo delle reti commerciali, prima dell’ingresso nel settore dei trasporti. Nel 2012 la chiamata di Alitalia e, infine, nel 2015 l’arrivo a Ntv Italo dove assume la carica di sales director Per molti anni è stato inoltre una presenza abituale a fiere, eventi e appuntamenti del travel trade, diventando un interlocutore conosciuto da agenzie di viaggio, aziende e operatori del settore. De Angelis era sposato con un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Anzio. Aveva due figli. Dopo una giornata di lavoro, mercoledì pomeriggio stava rientrano a Nettuno a bordo del suo maxi scooter. Stava percorrendo via dei Cinque Archi quando, all’altezza di Aprilia, zona Campoverde, c’è stato l’impatto con un furgoncino condotto da un 50enne del posto. Un impatto fatale che purtroppo non ha lasciato alcuno scampo al manager di Italo. La dinamica è al vaglio degli agenti della polizia locale del comando di viale Europa che hanno eseguito i rilievi. E da una prima ricostruzione sembra che il furgoncino stesse per svoltare in un’area di servizio, invadendo la corsia dove stava sopraggiungendo proprio il maxi scooter con a bordo De Angelis. Il conducente del furgone è stato sottoposto ad alcol e drug test, si attendono nei prossimi giorni i risultati per capire se si fosse messo alla guida del mezzo in condizioni alterate. Quello che è emerso da una prima verifica dei dati è che il veicolo, intestato ad una società, risulta essere privo di copertura assicurativa. Un elemento che peggiora la situazione del 50enne. La salma di Marco De Angelis si trova al cimitero di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa che venga disposto l’esame autoptico sul corpo che chiarirà le cause del decesso del manager.

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