Acqua vietata nella frazione di Campoleone. L’arsenico torna a spaventare la cittadinanza pontina. A seguito della nota ufficiale del Dipartimento di Prevenzione della Azienda U.S.L. – U.O.C. Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione sede di Aprilia sugli esiti analitici dei campioni d’acqua prelevati dalla rete acquedottistica che alimenta la stazione ferroviaria di Campoleone ed un gruppo di edifici destinati a civile abitazione il sindaco Antonio Terra ha firmato in queste ore l’ordinanza numero 160. Il divieto assoluto riguarda i soli fabbricati serviti dalla condotta delle ferrovie, si legge nel documento, e l’utilizzo dell’acqua della rete idrica per usi potabili ed alimentari fino a quando nuovi accertamenti effettuati dalla ASL di Latina non ne confermino la potabilità. Immediatamente l’amministrazione comunale ha informato il gestore del servizio idrico, la società Acqualatina, che dovrà provvedere a distribuire agli abitanti residenti nella frazione di Campoleone acqua
destinata al consumo umano con valori dei parametri all’interno dei parametri di legge. Inoltre il Comune ha comunicato alla ASL di Latina Servizio Igiene e Alimenti di trasmettere al Comune, con immediatezza, i successivi esiti dei controlli sulla rete idrica di distribuzione delle acque destinate al consumo umano per verificare i valori di concentrazione del parametro arsenico. Quanto sta succedendo a Campoleone è piuttosto strano vista la presenza all’interno del quartiere un impianto di dearsenizzazione delle acque.
Arsenico fuori controllo, il sindaco firma l'ordinanza di divieto
Acqua vietata a Campoleone
14 Maggio 2014
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