CRONACA

La denuncia della madre residente ad Aprilia. Il caso finisce in Parlamento

16enne chiuso in classe dal docente

Il ragazzo, frequentante l'Istituto Rossellini di Roma, sarebbe stato umiliato dai professori

Rinchiuso in classe per l’intera ricreazione. Questa la denuncia choc di una donna residente di Aprilia dopo aver scoperto quale trattamento aveva subito durante l’orario scolastico suo figlio, un ragazzo sedicenne con disturbi comportamentali “iperattivo e ipercinetico” frequentante l’istituto Rossellini di Roma. La donna ha presentato formale denuncia ai carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia. Nel documento si legge che il figlio, il 26 maggio scorso, sarebbe stato rinchiuso a chiave nell’aula da un insegnante “infuriato” per il comportamento a suo dire poco rispettoso del ragazzo. L’insegnante avrebbe infatti fatto chiudere le finestre e la porta dell’aula perché da li a poco si sarebbe dovuta svolgere la lezioni di ripresa. A quel punto il sedicenne avrebbe iniziato a soffrire di caldo e claustrofobia e, sentendosi soffocare, avrebbe aperto una finestra. Un gesto che avrebbe mandato su tutte le furie l’insegnante che lo avrebbe punito rinchiudendolo a chiave, insieme ad altri due compagni, per tutta la ricreazione all’interno della classe. Un episodio a cui avrebbero fatto seguito anche altri atti degradanti ed umilianti nei confronti del ragazzo da parte di altri insegnanti della scuola. Un caso gravissimo che è finito sui banchi di Montecitorio, attraverso una lettera scritta dalla deputata del Partito democratico Laura Coccia a Stefania Giannini per informare il ministro all’istruzione del grave episodio avvenuto in una scuola della Capitale. La parlamentare del PD ha denunciato gli atti discriminatori ripetutamente subiti dal ragazzo disabile. Nella missiva, indirizzata al ministro Giannini, Laura Coccia parla di “episodi ripetuti di violenza e umiliazioni, che hanno costretto la madre a sporgere regolare denuncia ai carabinieri e al tribunale del malato”. Il caso sarebbe anche stato segnalato al Miur, che avrebbe informato gli uffici preposti e inoltrato la denuncia all’istituto regionale del Lazio, incaricato ora di portare avanti le verifiche del caso. “Se le informazioni ricevute venissero confermate – prosegue la deputata del partito democratico – ci troveremmo di fronte ad un episodio sconcertante, che richiederebbe un intervento immediato”.

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