Calcio

Lazzarini: troppe difficoltà. Pochi spettatori e pochi sponsor

L’Aprilia calcio resta senza guida

La città rischia di uscire dal mondo del calcio

L’Aprilia calcio resta senza dirigenza. La notizia era nell’aria da qualche giorno ma nelle scorse ore per l’ambiente calcistico della città è arrivata la doccia fredda. L’amministratore unico, accompagnato dai membri della cordata a capo della squadra di calcio, hanno ufficializzato un passo indietro. La bandiera bianca è arrivata dopo una stagione a dir poco deludente che ha visto gli undici biancoblu retrocedere in serie D. Il vertice delle scorse ore tenutosi all’interno degli uffici dello stadio Quinto Ricci ha messo la parola fine ad un’esperienza che durava dal 2006. “I soci della F.C. Aprilia, in persona dei signori Umberto Lazzarini, in qualità di Amministratore Unico e Presidente, e i soci Fernando Cavicchioli, Antonio Lorello e Ivano Tassinari – si legge in una nota stampa diramata nelle scorse ore, si sono riuniti e dalla riunione è emerso che nessuno dei presenti si è dimostrato disponibile a finanziare economicamente la suddetta società”. Una storia lunga otto stagioni caratterizzate da luci ed ombre. “In questi sette anni di gestione, ha voluto chiarire il patron Lazzarini, è comune a tutti il lavoro svolto, partendo dalla “rinascita” calcistica (dopo aver giocato per un anno in campi improvvisati per squalifica del nostro), alla risalita. I nostri sforzi ci hanno permesso, con tante difficoltà, di fare il grande salto dai Dilettanti ai Professionisti, il tutto con non pochi problemi, prima fra tutti quello della ristrutturazione dello stadio, a nostre spese e al Comune che, in parte, ha contribuito alle modifiche. Sacrifici ne abbiamo fatti tanti in questi anni, in parte ripagati dai risultati e dalle soddisfazioni, come la vittoria del Campionato di Serie D e le qualificazioni per due stagioni consecutive ai play – off di Lega Pro, oltre al ricordo della nostra squadra in testa alla classifica davanti a formazioni a dir poco blasonate”. Ma anche tante ombre. “Purtroppo anche delusioni, ha aggiunto Lazzarini, come quella di non essere riusciti a mantenere la categoria. In ogni modo, al di là del traguardo che avremmo ottenuto, i problemi sarebbero rimasti gli stessi. E cioè quelli di una gestione diventata insostenibile”. Alla base di questa scelta ci sono problemi economici. Primo tra tutti la scarsa affluenza del pubblico durante le partite della domenica presso la struttura Quinto Ricci, e lo scarso apporto degli sponsor in relazione ad una città di 70.000 abitanti. “Questo, il commento finale della dirigenza, oltre l’attuale situazione di criticità economica in cui versa il Paese, non ci da più la forza di sostenere una responsabilità così grande. Qualche giorno fa abbiamo avuto un incontro al Comune con il Sindaco, per ribadire i nostri problemi, ma se non arriveranno risposte saremo costretti, nostro malgrado, a consegnare la squadra al primo cittadino di Aprilia. Chi deciderà di rilevare questa società, non troverà alcun ostacolo di sorta per il bene del calcio apriliano. – Lazzarini ha poi concluso – Ringrazio a none della società tutti quelli che hanno collaborato con noi, che ci sono stati vicini questi anni, tutto lo staff dirigenziale del settore giovanile, il Direttore Generale Ermanno Rosina, il Team Manager Bruno Mazzini e tutti gli addetti ai lavori che con passione e abnegazione si sono messi sempre a disposizione, infine agli operatori commerciali che hanno creduto in noi”. Inizia da subito una corsa contro il tempo. l’11 luglio si chiudono le iscrizioni al Campionato di Serie D e ad oggi l’Aprilia calcio resterebbe fuori dal mondo del calcio. Una prospettiva catastrofica per un territorio già fortemente penalizzato.

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