Calcio

L'idea di alcuni tifosi per salvare la società. Ma c'è chi spera anche nell'arrivo di nuovi imprenditori

Una colletta per salvare l’Aprilia Calcio

Saurini: "Bisogna attingere ai contributi privati. Gli enti locali però aumentino i fondi allo sport"

Una colletta per salvare l’Aprilia calcio. L’idea sta prendendo piede tra i tifosi biancoazzurri. Dopo le recenti dichiarazioni del presidente Lazzarini che ha paventato la possibilità di un suo passo indietro legato a problemi economici e lo spettro della mancata iscrizione al prossimo campionato di serie D che giorno dopo giorno diventa sempre più reale, alcuni supporters delle Rondinelle vogliono realizzare una raccolta soldi privata in grado di salvare la società di via Bardi. Altri, invece, emulando i giocatori del Bari, sperano in nuovi acquirenti capaci di portare nuova linfa, e soprattutto contanti, nelle casse della società di via Bardi. Il tam tam è partito già da qualche ora. La tifoseria, dopo l’incubo della retrocessione dalla Seconda Divisione, teme l’ennesima beffa. Per iscriversi al campionato dilettanti c’è tempo fino all’undici luglio. “Bisogna sensibilizzare l’intera comunità apriliana – dichiara Massimo Saurini esponente del Nuovo centrodestra – dobbiamo puntare anche ai contributi di erogazione liberale, stanziamenti da parte dei privati cittadini che possano sopperire, in questo tragico momento per l’imprenditoria locale, le mancanze delle stesse aziende. Purtroppo oggi i privati faticano ad investire nello sport, perché non hanno più credito. L’Aprilia calcio deve essere salvaguardata. La città non può permettere che la società di via Bardi sparisca dal panorama calcistico in questo modo. Bisogna fare qualcosa per evitare il fallimento completo”. Ad oggi il rischio di non vedere le Rondinelle nel prossimo campionato dilettanti resta altissimo. I biancocelesti hanno tempo fino al prossimo undici luglio per iscriversi al torneo. Ma la crisi dell’Aprilia calcio apre uno squarcio importante sul mondo dello sport in generale e sui rapporti che intercorrono con le amministrazioni pubbliche. I contributi concessi dagli enti comunali e provinciali sta scendendo anno dopo anno. Le risorse si assottigliano sempre di più e chi ci rimette in primis è il settore sportivo che senza quegli stanziamenti rischia di rimanere senza ossigeno. “E’ una questione che bisogna affrontare seriamente – continua Saurini – il Peg relativo allo Sport va aumentato. Si devono trovare le risorse giuste altrimenti la situazione che sta travolgendo l’Aprilia calcio si ripeterà anche per altre realtà sportive. L’amministrazione comunale, ma anche la provincia di Latina, devono farsi carico di questo problema. In caso contrario, fra qualche anno, dello sport pontino non ne rimarrà alcuna traccia”.

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