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Rubrica a cura dell’Avvocato Penalista Luana Sciamanna, consulente penale nei Centri Antiviolenza “Piccoli Passi” Ariccia e “Ricomincio da me” Rocca Priora

Violenza sulle donne in aumento a causa della pandemia

Sciamamnna presiede l'associazione di promozione sociale Crisalide Donne per le Donne

In questo ultimo anno dove la pandemia ha sconvolto totalmente i nostri ritmi di vita, le donne sono certamente quelle che ne hanno subito gli effetti più devastanti.  La pressione sociale, che da sempre grava sul genere femminile, durante il lockdown ha reso ancora più gravoso il ruolo di donna, madre, lavoratrice.

Sulle donne grava il dovere di restare a casa con i figli, gestire la loro istruzione a distanza, curare la casa e non da ultimo portare avanti il lavoro in smart working, senza mollare un attimo in termini di prestazioni e profitto.

Insomma la pandemia, se è possibile, ha reso ancora più gravoso il ruolo femminile, diminuendone significativamente gli spazi di autonomia e libertà di movimento.  Il dilagare di casi di violenza domestica, peraltro, ne è certamente l’effetto patologico più devastante, che sta destando allarme sociale negli operatori del settore. Non solo i numeri forniti nel monitoraggio del fenomeno della violenza di genere, parlano di un incremento significativo di richieste di aiuto da parte delle donne, ma anche le testate giornalistiche riferiscono pressochè quotidianamente, di fatti di cronaca che le vedono come vittime.

Sono donne che in qualche modo in questa dimensione pandemica, sono costrette a casa con i loro carnefici, che hanno perso quello spazio di libertà e autonomia che le tutelava da una vita fatta di vessazioni fisiche e psicologiche.

Sono donne che all’interno delle mura domestiche non trovano spazi di autoaffermazione e di tutela e spesso arrivano a denunciare quando ormai è troppo tardi, quando dopo essere state ferite nello spirito, subiscono anche l’umiliazione della violenza fisica. Con Crisalide Donne per le Donne, l’associazione di promozione sociale che presiedo, stiamo cercando di aiutare le donne a prendere consapevolezza di se stesse, cerchiamo di arrivare nelle loro case, attraverso i canali telematici dei social media, fornendo gli strumenti per comprendere che della violenza bisogna scandalizzarsi sempre, che non bisogna abituarsi all’imbrutimento dei rapporti, che non c’è amore in un rapporto che ci costringe a subire umiliazioni, di qualsiasi genere queste siano. Non esistono rapporti che nascono violenti e diventano sani, un rapporto attinto da violenza e denigrazione, con il tempo non può che peggiorare e soprattutto con l’isolamento in questo periodo di pandemia, non può che assumere toni preoccupanti per l’incolumità psico-fisica delle donne.

Ricordiamo, inoltre, che ogni forma di violenza, sia essa fisica, morale e psicologica, deve essere segnalata al numero nazionale 1522, alle Forze dell’Ordine o in qualsiasi centro antiviolenza operativo sul territorio. La violenza non va mai sottovalutata, né tollerata.  Cercare aiuto presso le Istituzioni è l’unica risposta giusta da dare a chi maltratta le donne.

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