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Rubrica a cura dell’Avvocato Penalista Luana Sciamanna, consulente penale nei Centri Antiviolenza “Piccoli Passi” Ariccia e “Ricomincio da me” Rocca Priora

Violenza di genere tra i giovani, l’importanza dell’educazione sessuale e affettiva come prevenzione

Con il monitoraggio effettuato presso i centri antiviolenza e nelle scuole, appare sempre più chiaro come i reati di violenza di genere stiano inquinando anche i nostri giovani, spesso giovanissimi che già a partire dalla scuole medie diventano attori attivi e passivi di questo triste scenario sociale.

Non mancano, infatti, a vario titolo, le denunce da parte degli istituti scolastici e delle famiglie che rappresentano un degrado sociale che colpisce anche i più giovani, vittime o carnefici di diffusione di immagini pornografiche su app di messaggistica e/o su social media, sino ad arrivare a commettere dei veri e propri atti di maltrattamento e violenza ai danni delle giovani compagne.

Pur nel rinnovare il messaggio dell’importanza dei centri antiviolenza nella lotta contro i reati di genere e dell’indispensabile lavoro svolto sul territorio, che ha già consegnato moltissimi responsabili alla giustizia, non possiamo non rilevare come sia altrettanto necessaria un’implementazione di risorse che affianchi alla repressione delle condotte criminose, anche una rete capillare di informazione e divulgazione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, che prepari i giovani adulti a creare rapporti sentimentali sani ed equilibrati.

E’ opportuno, a parere di chi scrive, puntare sulla prevenzione e formare le giovani generazioni instillando in loro i giusti anticorpi contro la violenza, affnchè nella costruzione delle relazione del futuro, non vi sia spazio per tutto ciò che è abuso, maltrattamento e manipolazione.

Troppo spesso, infatti, i giovani tendono a vivere rapporti sentimentali connotati da violenza verbale, gelosia manipolativa e comportamenti svalutativi che ci inducono a riflettere sui possibili sviluppi che questi elementi avranno nelle famiglie di domani.

Non possiamo, pertanto, investire solo sulla repressione dei reati, è indispensabile lavorare duramente anche sulla formazione delle nuove generazioni, affinchè vi sia una progressiva riduzione della violenza di genere, nonchè e una maggiore consapevolezza e sensibilità sociale su questi importanti temi.

Ci auguriamo che le amministrazioni pubbliche e le scuole investano sull’educazione sessuale e affettiva: che si insegni ai giovani ad amare l’altro solo dopo aver imparato ad amare se stesso ed a esigere il giusto rispetto.

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