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In rialzo le aliquote di acqua, Imu, Tasi e loculi cimiteriali

Tasse, aumenti in tutti i settori

La denuncia del Comitato civico e dei partiti di centrosinistra

Acqua, loculi cimiteriali, Imu e Tasi. Non c’è scampo per i cittadini di Aprilia, gli aumenti arrivano da tutte le direzioni. Se a denunciare ritocchi nella bolletta dell’acqua è il Comitato civico di De Monaco, a criticare l’amministrazione comunale per le aliquote relative ai rifiuti è il centrosinistra. Per quanto riguarda il cimitero, inoltre, gli aumenti sono contenuti nei regolamenti approvati. Un posto nuovo di zecca per trascorrere l’eternità costa mille e 600 euro per i primi tre piani e 1300 euro per il quarto e quinto piano. Per i loculi vecchi, quelli che si liberano, in proporzione costa di più in quanto si paga anche la possibilità di scelta sia della zona che del piano dove sistemare il proprio caro. 1500 i loculi al primo piano, 1800 per il secondo e terzo piano e 1300 per il quarto e quinto piano. Lo scorso anno per prendere un loculo vecchio si pagava 1200 euro indistintamente, la cifra era la stessa per ogni posto e piano. Per i loculi di nuova generazione, invece, c’erano due soglie di prezzo. 1500 per i primi tre piani e 1000 per il quarto e quinto piano. Capitolo acqua. “Per il 2014, scrive il coordinatore Alberto De Monaco, gli utenti oltre a pagare per i consumi annuali con l’aumento tariffario del 6,98% dovranno corrispondere una quota tariffa proporzionale ai consumi del 2012 per assicurare al gestore 8,8 milioni di euro. Poi altri 9 milioni l’anno verranno spalmati nella fatture 2015-2018. Al gestore sono stati già assicurati conguagli, eredità Cusani, sui ricavi garantiti in tariffa per il 2012 di 4,5 milioni e per il 2013 di 3,4 milioni”. Capitolo Tasi. “Il nuovo balzello, ha denunciato il centrosinistra, colpirà in virtù delle decisioni adottate dal Consiglio comunale la prima abitazione degli apriliani con l’aliquota massima pari al 2,5 per mille. Non sono state confermate le detrazioni per i figli a carico che nel 2013 erano pari a 50 euro e viene dimezzata la detrazione base che passa dalle vecchie 200 euro fissate nel 2013 a solo 100 euro. a pagare saranno chi ha una abitazione di minor pregio e i nuclei familiari con maggiori componenti. Così una bella abitazione con un ampio valore di mercato con una rendita catastale pari a 1.200,00 ed abitata da due sole persone andrà a risparmiare con la Tasi decisa dall’amministrazione Terra ben 202 euro, mentre una casa di minor valore e con rendita catastale pari ad euro 300 ed abitata da un nucleo familiare composto da 4 persone non avrà nessun risparmio, anzi dovrà pagare 26 euro in più”. “Altro tasso dolente è l’Imu – continuano i tre rappresentanti dell’opposizione – che quest’anno colpirà tutto cio’ che non è prima abitazione ovvero seconde case, capannone industriali, negozi e laboratorio artigianali. L’ente ha ben deciso di portare al massimo l’aliquota ovvero di applicare quel 1,06 per cento che renderà più gravoso il fisco locale per le molte attività produttive presenti nel nostro territorio. Solo per citare alcuni numeri un capannone industriale con una rendita catastale pari ad euro 3 mila euro andrà a pagare ben 430 euro in più rispetto a quanto pagato nel 2013, un piccolo negozio con una rendita di mille e ottocento euro dovrà aumentare il suo esborso per ben 220 euro aumento che passa a 463 euro nel caso di un piccolo laboratorio artigianale”.

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