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Provengono dall'Africa Subsahariana e sono ospitati in diverse zone della città

Sessanta rifugiati politici ad Aprilia

Torselli: "Sono in buone condizioni e assistiti da Asl, Servizi sociali e Ministero degli Interni"

Oltre sessanta rifugiati politici nell’intero territorio comunale. E’ questo il numero ufficioso delle persone accolte nel comune di Aprilia sotto la direzione del Ministero degli Interni. Provengono principalmente dall’Africa subsahariana. Scappano da guerre e persecuzioni politiche e restano in Italia per pochi mesi, in genere tre, per poi trasferirsi in altri paesi europei, Francia e Germania su tutti. Ad Aprilia sono stati spalmati in varie parti della città, sempre sotto il coordinamento del Ministero degli Interni che normalmente si affida, per la scelta delle abitazioni dove ospitare gli immigrati africani, a delle cooperative specializzate nel volontariato e nel sociale. Qualche giorno fa una segnalazioni di alcuni cittadini denunciava che circa una decina di immigrati africani erano stati “sistemati” in un alloggio di via degli Usignoli, in zona Fossignano, senza acqua potabile ed in precarie condizioni igienico sanitarie. L’ente comunale di piazza Roma, attraverso l’assessorato ai Servizi sociali guidato da Eva Torselli, si è subito attivato per capire cosa stesse succedendo. C’è stato prima un sopralluogo degli agenti della polizia locale, poi ieri mattina la riunione ufficiale con la cooperativa che sta gestendo la vicenda, la Karibù. “Le persone all’interno dello stabile di via degli Usignoli – spiega l’assessore Torselli – sono sei e sono tutti in buone condizioni igieniche e sanitarie. L’alloggio è assolutamente a norma e può ospitare tranquillamente questi rifugiati politici. E’ il ministero degli Interni a pagare l’affitto per loro come per gli altri disseminati in altre periferie della città. Tutti e sessanta vengono controllati, monitorati ed assistiti dalla Asl e dai servizi sociali. Il tutto è spesato dal Ministero degli Interni che da a queste persone 15 euro di ricarica telefonica e 75 euro mensili per la sussistenza. La situazione è sotto controllo, non ci sono problemi da un punto di vista sociale. Sono immigrati dell’Africa Subsahariana che scappano da guerre e persecuzioni personali e che in genere, dopo essere rimasti per qualche mese in Italia, ripartono verso la Francia e la Germania”.

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