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“SERVONO PIU’ UOMINI E MEZZI PER CONTROLLARE ANZIO, NETTUNO E ARDEA”, il monito del SIULP

ANZIO – Commissariato di Anzio e Nettuno, il SIULP torna a chiedere un potenziamento dell’organico. Dopo l’ennesimo episodio di cronaca avvenuto a Nettuno, dove si è registrato un vero e proprio agguato contro due fratelli miracolosamente scampati a quello che sembra un vero e proprio tentato omicidio, la segreteria di base SIULP del commissariato di polizia di Anzio e Nettuno torna a chiedere più uomini e mezzi per il controllo del territorio.

“I territori di competenza di questo Commissariato vengono sempre più presi di mira da bande criminali. A contrastare, nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, questa escalation malavitosa, sono gli agenti del Commissariato di Anzio/Nettuno. Un numero ormai esiguo di investigatori e di uomini su strada che riesce comunque a gran fatica a tenere alta la guardia, nonostante l’età media anagrafica sia oltremodo alta con tutto ciò che ne consegue e concerne. Da veri professionisti, tutti gli operatori hanno raddoppiato gli sforzi, nonostante le evidenti difficoltà, dando la propria disponibilità anche oltre il normale orario di servizio, garantendo così una costante presenza in una zona ad altissimo rischio di criminalità. Sono molte le persone arrestate recentemente in flagranza di reato, migliaia le persone e i mezzi controllati, molteplici e costanti i controlli amministrativi, ma non basta, il recente grave fatto di cronaca avvenuto in orario serale nel comune di Nettuno vicino al centro cittadino ci porta a dire i forti possono cadere ma non possono  cedere. Siamo tornati ad un solo equipaggio della Volante su 3 comuni, soprattutto nei turni serali e notturni dove evidentemente si manifestano le problematiche più critiche a livello criminale. Cosi non può più reggere, pensiamo poi al fatto che sui territori in essere la Volante si deve fare carico anche di intervenire sui numerosi incidenti stradali ricadenti sulle strade comunali, eventi che a logica dovrebbero essere gestiti dai vigili urbani ma che purtroppo così non è, poiché alle 19 quelle articolazioni urbane chiudono gli uffici e non hanno risorse in strada.

L’unica pattuglia della Polizia di Stato presente rischia di essere bloccata per un sinistro stradale anche per l’intero turno di servizio, questo annulla completamente il controllo del territorio. Per non parlare poi dei gravi incidenti stradali che avvengono puntualmente nelle arterie statali e provinciali quali: Nettunense, Ardeatina, Laurentina, Nettuno/Velletri, V Miglia, dove i colleghi delle autoradio si devono sobbarcare di responsabilità e finalità proprie degli specialisti della Polizia Stradale: ore e ore di attesa della Polstrada di Albano che non sempre riesce a coadiuvare gli addetti al controllo del territorio, costretti quindi ad operare senza una specifica formazione, privi della necessaria strumentazione propria della specialità. A quando un presidio permanente della POLSTRADA? E’ chiaro o no che il potenziamento nei soli mesi estivi è solo un palliativo?

Gravissimo l’episodio avvenuto nelle ultime ore: alcuni individui con volto travisato, affiancano un’auto e sembra abbiano sparato colpi d’arma da fuoco con una mitraglietta contro due soggetti che sono riusciti a fuggire incolumi. Indagini a tutto campo naturalmente che sia un avvertimento o un agguato, saranno le indagini a dirlo, fatto sta che la dinamica che si è profilata e le testimonianze ricevute ci portano ad inquadrare i fatti in un contesto malavitoso di tipo strutturato, gente senza scrupoli che può e deve essere combattuta e vinta con una presenza forte dello Stato e delle sue Istituzioni preposte alla sicurezza.

È necessario affrontare questo fenomeno con la consapevolezza della sua complessità, affiancando alle doverose azioni repressive anche interventi sul fronte della prevenzione. Bisogna potenziare urgentemente l’organico di polizia, per assicurare un maggiore e più funzionale controllo del territorio. Come diceva Decimo Giunio Giovenale: Defendit numerus: la difesa sta nel numero, nei numeri c’è la sicurezza. Per questo, visto che “si continua apparentemente a fare finta di non capire”, non escludiamo decise iniziative al fine di porre nel giusto risalto questa grave anomalia che si ripercuote negativamente non solo sugli stessi cittadini ma anche e soprattutto sui colleghi. Noi, come Organizzazione sindacale, abbiamo sollecitato più volte gli organi preposti ad intervenire, proprio nelle more di quanto detto, affinché siano rafforzati tutti i servizi info/investigativi e di pronto intervento al fine di neutralizzare finalmente questa delinquenza che da anni attanaglia il nostro territorio: una vasta zona come Anzio, Nettuno e Ardea, zone caratterizzate da una costante presenza di criminalità sempre meglio “organizzata e diffusa”.

 

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