Lo smaltimento dei rifiuti all’interno dei vari impianti che affollano il territorio pontino, in particolare quello apriliano, resta un tema caldo, caldissimo. Soprattutto dopo il drammatico incidente dello scorso luglio consumatosi all’interno dello stabilimento della Kyklos di via delle Ferriere in cui persero la vita due autotrasportatori, Roberto Papini e Fabio Lisei, a causa delle esalazioni rivelatesi tossiche per i lavoratori. Il rischio è di vedere nascere nuovi impianti di smaltimento sul territorio comunale. A lanciare il grido di allarme è il gruppo dei Grillini Apriliani che già nelle scorse settimane aveva sottilineato il problema. “Nel suo nuovo piano industriale 2014-2018, Acea ha programmato di effettuare nuovi investimenti nel settore dell’ambiente al fine di potenziare ulteriormente sia la propria capacità di produzione di Cdr (Combustibile derivato da rifiuti) e termovalorizzazione che di compostaggio. Da qui al 2018, Acea punta a diventare il terzo operatore nazionale del settore del trattamento industriale dei rifiuti, investendo circa 250 milioni di euro complessivi, di cui 200 nella Regione Lazio. Tra gli investimenti previsti, figura il potenziamento dell’impianto di compostaggio di Aprilia, il maggiore della Regione, con un aumento della capacità che passerà dalle attuali 60mila tonnellate a 120mila entro il 2017. Inoltre abbiamo letto sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico che esiste un progetto di un nuovo Impianto di digestione anaerobica a Biogas per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile presentato nel 2012 da un privato e che dovrebbe realizzarsi in via Lazzaria ad Aprilia”. “La Volsca Ambiente e Servizi ha chiesto – continuano i Grillini Apriliani – alla Regione Lazio di valutare l’impatto ambientale del progetto definitivo utile alla costruzione di un impianto di digestione anaerobica dei rifiuti organici, provenienti dalla raccolta differenziata, da edificarsi in località Lazzaria. Il progetto, del quale si parla da diversi mesi, è dunque entrato in una fase delicata: quella in cui l’ente capitolino dovrà esprimersi circa la compatibilità ambientale del progetto che la Volsca ha depositato, dando dunque un fondamentale via libera ai successivi passaggi che porteranno alla costruzione del quinto impianto di compostaggio del Lazio e al terzo della zona dell’Agro Pontino, visto che ne esiste già uno ad Aprilia, la Kyklos , e uno a Pontinia. L’impianto se verrà realizzato sorgerà proprio su uno dei terreni di proprietà della Volsca Ambiente. In particolare, sarà costruita una struttura all’interno della quale verrà portato il rifiuto organico che verrà trasformato in compost. Questo assurdo puzzle alla fine si dovrà comporre, noi vogliamo evitare l’ennesimo degrado ambientale per soli fini lucrativi”.
I Grillini Apriliani contro l'ipotesi di un nuovo impianto di smaltimento della spazzatura in città
“Rifiuti, stop al degrado ambientale”
"Vogliamo evitare l'ennesimo sfruttamento del territorio per fini di lucro"
25 Agosto 2014
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