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All'incontro del 1° settembre tra amministrazione, comitati e Rida Ambiente, ci sarà anche la Kyklos

“Rifiuti, il Comune difenda la nostra salute”

Gobbato: "L'ente di piazza Roma non ha preso nessuna posizione su questa vicenda, neanche dopo la morte dei due lavoratori"

Ci sarà anche la Kyklos al tavolo del 1° settembre prossimo che si terrà in aula comunale e che vedrà la partecipazione dell’altra azienda che tratta i rifiuti ad Aprilia, la Rida Ambiente, e alcuni comitati di quartiere come quello di Campoverde, Sacida Lampione 2000 e Casolare Alto ed il comitato “No Miasmi”, oltre all’amministrazione comunale. All’incontro sono stati invitati a partecipare anche tecnici ed esponenti della regione Lazio, l’Asl e l’Arpa. In rappresentanza del comitato No Miasmi prenderanno parte due tecnici “di parte” come l’ingegnere Gallifuoco ed il dottor Minotti. “Il tavolo non è pubblico – spiega Marina Gobbato del comitato No Miasmi – però è di fondamentale importanza che le persone siano comunque presenti davanti al palazzo comunale di piazza Roma per un sit-in pacifico e civile di protesta contro i disastri ambientali passati, presenti e futuri per i quali il comune di Aprilia non sembra prendere posizioni concrete in merito, nemmeno dopo la morte di Fabio Lisei e Roberto Papini, i due autotrasportatori deceduti all’interno dello stabilimento Kyklos a causa delle esalazioni tossiche”. E proprio l’azienda di compostaggio di via Le Ferriere, che è ancora chiusa e su cui proseguono le indagini degli inquirenti, è l’ultima invitata all’incontro che in origine si sarebbe dovuto concentrare in maniera particolare sulla Rida Ambiente. L’ultimo summit tra comitati, istituzioni comunali e l’azienda di via Valcamonica è andato in scena alla fine del luglio scorso. In quel caso i rappresentanti delle associazioni di zona chiesero alla Rida Ambiente il rispetto delle prescrizioni regionali, provinciali e comunali. In particolare i comitati chiesero specificato alla Rida Ambiente di eliminare ogni rischio di rilascio di sostanze inquinanti e pericolose sul suolo, di monitorare costantemente le emissioni aeriformi e di particolato al fine di garantire il rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente, monitorare l’efficienza del sistema di filtraggio, avere cura delle emissioni acustiche e provvedere affinché l’intero impianto sia sottoposto a periodiche manutenzioni in modo da evitare qualsiasi pericolo di contaminazione del suolo. Inoltre i comitati chiesero all’azienda di via Valcamonica di realizzare una fascia di mitigazione vegetazionale lungo il perimetro dell’area di stoccaggio, in grado di costituire una schermatura visiva verso l’esterno. Tutte queste richieste verranno riproposte nell’incontro del primo settembre prossimo. Stavolta però i cittadini vorranno un segnale forte anche e soprattutto dall’amministrazione comunale, giudicata “assente” sulle tematiche ambientali anche dopo l’incidente che è costato la vita ai due autotrasportatori di Viterbo all’interno del sito della Kyklos.

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