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Lunedì orribile per migliaia di utenti. Soppressi sulla Roma-Nettuno ben tre treni in poche ore

Pendolari, disagi senza fine

"Situazione vergognosa e allucinante, i disservizi sono all'ordine del giorno"

Ancora fortissimi disagi sulla Roma-Nettuno. Tre treni soppressi nel giro di poche ore. E’ stato un inizio di settimana terribile per i tantissimi pendolari apriliani che ogni giorno si recano nella capitale. Ancora una volta gli utenti hanno dovuto fare i conti con gravi ritardi e disagi che hanno interessato nella giornata di lunedì la tratta. Anche a causa del forte maltempo alcuni treni sono stati soppressi, mentre altri sono arrivati a destinazione con diverse decine di minuti di ritardo. Con buona pace dei migliaia di pendolari pontini ormai abituati a questo tipo di criticità. Ieri, in particolare, a saltare sono state le corse delle 13e42, delle 17e42 e delle 18e42 mentre il treno delle 14e06 è partito con venti minuti di ritardo. Tanta la rabbia di chi sul display ha notato la soppressione dei treni. “E’ sempre la solita storia – tuona una ragazza di Aprilia – bastano poche gocce di pioggia e la prima tratta che ha dei problemi è quella Roma-Nettuno. Noi per arrivare puntuali alla partenza del treno dobbiamo fare i salti mortali. Poi, però, quando arriviamo a Termini, spesso troviamo queste sorprese poco gradite. Il servizio è alquanto scadente per quello che si paga. Una cosa inaccettabile, vergognosa. Ogni anno i problemi aumentano cosi come i ritardi ed i disagi”. Per i tanti apriliani che aspettavano di tornare alle proprie abitazione, non è rimasto altro che attendere alla stazione Termini il prossimo treno disponibile. Non passa mese che il comitato pendolari della tratta Roma-Nettuno non denunci disservizi e disagi sulla linea definita, non a caso, Caronte. Eppure all’orizzonte non sembrano prospettarsi tempi migliori. Il continuo, incessante e pesante taglio dei servizi interessa soprattutto il servizio ferroviario. Sul banco degli imputati, recentemente, è finita anche la regione Lazio che su questa tematica sta dimostrando una indifferenza preoccupante. Da troppi mesi infatti, nonostante gli impegni presi, la Pisana non risponde agli appelli dei vari comitati regionali che cercando di difendere come possono i diritti dei pendolari. “I disagi colpiscono ad ogni ora – tuona un utente – sia per andare a Roma, causando pesanti ritardi a lavoro, sia per tornare ad Aprilia. E’ una situazione inaccettabile, da terzo mondo. Ogni giorno ne succede una diversa. Ormai i ritardi accumulati non sono quantificabili. Per noi pendolari questi continui disservizi sono un vero e proprio dramma quotidiano”

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