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L'intervento del comitato dei pendolari sull'autostrada che collegherà Roma a Latina

“No alla nuova Pontina”

Rizzuto: "Invece di spendere soldi per opere insensate, bisognerebbe potenziare le tratte ferroviarie esistenti"

Investimenti sbagliati. Il comitato dei pendolari ottava carrozza guidato da Rosalba Rizzuto torna a parlare della nuova Pontina, l’autostrada a pagamento che collegherà Roma a Latina. Secondo l’associazione che difende gli interessi degli utenti che ogni giorno prendono il treno Roma-Nettuno, si tratta infatti dell’ennesimo “aborto progettuale, poco logico e che andrà a peggiorare la situazione della viabilità invece che migliorarla”. “Perché per risolvere il problema degli ingorghi e dell’incidentalità sulla Pontina – spiega Rosalba Rizzuto – o su altre strade d’accesso a Roma, si costruiscono altre arterie stradali, questa addirittura a pagamento, nel caso non bastasse l’emorragia di denaro pubblico stornato dai servizi veramente indispensabili, e si continua a martoriare il territorio invece di occuparsi della salute dei cittadini e di mettere in sicurezza la superstrada già esistente, magari pianificando un alleggerimento del carico automobilistico attraverso la realizzazione di una ferrovia Roma-Latina complanare alla Pontina e progettando il raddoppio della linea Roma-Nettuno?”. Una situazione già difficile e che potrebbe peggiorare. Oltre al traffico dei normali cittadini che si spostano per ragioni di lavoro verso la capitale, tra qualche settimana gli automobilisti dovranno fare i conti con l’apertura del “Cinecittà World” di Castel Romano che porterà milioni di turisti sulla Pontina. Intano la tratta ferroviaria Roma-Nettuno continua ad essere una delle peggiori d’Italia. I ritardi e le soppressioni, a volte ingiustificate, dei treni sono all’ordine del giorno. Migliaia di pendolari, quotidianamente, sono costretti a subire situazioni al limite della sopportazione. Tutto ciò nonostante gli impegni presi da Trenitalia e Regione Lazio di un potenziamento della tratta ferroviaria. “Perché ogni estate dobbiamo subire gli incolonnamenti extra della Pontina da Roma al Circeo – continua Rosalba Rizzuto – quando un comodo, rapido, ecologico treno potrebbe con un solo viaggio togliere dalla strada mille e trecento vetture di turisti, a costo ambientale zero? E perché ci dobbiamo fare ulteriore carico della scriteriata collocazione di “Cinecittà Word” a Castel Romano, con i suoi tre milioni di turisti l’anno che verrà inaugurata tra 20 giorni, buona solo ad aumentare le pressioni ambientali sul territorio e gli incassi degli sponsor? Quale logica di governo del territorio, tra regione Lazio, Ministero dell’Ambiente e Beni culturali, si cela dietro questo ennesimo aborto progettuale inutile e costoso come la recente turbogas di Campo di Carne? Penso sia giunto il momento di dare risposte serie ed adeguate ai cittadini attraverso la realizzazione di infrastrutture ecosostenibili e, soprattutto, logiche e rispondenti alle criticità ed alle esigenze del nostro territorio”.

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