Dimenticate i resort a cinque stelle e i navigatori satellitari di ultima generazione. C’è chi per l’estate del 2026 ha pianificato la vacanza perfetta e chi, come La Panda dell’Apriliana, ha deciso di abbracciare il trionfo del caos affrontando il Mongol Rally: un terzo del giro del mondo a bordo di un veicolo che chiunque scambierebbe per un pacchetto di patatine.
Dietro questo nome, che strizza ironicamente l’occhio all’immaginario romano, ci sono tre giovani di Aprilia pronti a tutto: Riccardo Torosani (il map clerk, addetto a mappe e dispositivi), Andrea Righi (il pilota ufficiale) e Matteo Manzini (l’unico a destreggiarsi fluentemente con l’inglese, fondamentale per i confini). Autodefinitisi con un pizzico di autoironia “three crazy spaghetti eaters”, i tre si preparano a guidare una mitica Fiat Panda attraverso oltre 15.000 chilometri di pura avventura.
Tre Ragazzi contro le “Regole d’Oro” del Caos Per questa epica traversata dall’Europa all’Asia centrale ideata da The Adventurists, l’equipaggio di Aprilia dovrà sottostare ai tre storici e spietati comandamenti del rally:
Cavalcare un pezzo di ferro inadeguato; I requisiti impongono auto con almeno 10 anni di vita e cilindrata inferiore ai 1300 cc. La Panda dei ragazzi è perfetta: piccola, scassata e inadatta ai deserti. Più la macchina rischia di rompersi, più l’avventura si fa reale e costringe a interagire con la gente del posto.
Completamente da soli; Nessun mezzo di supporto, nessun carro attrezzi. Se Riccardo, Andrea e Matteo rimarranno in panne sulle piste del Turkmenistan, il quartier generale del rally risponderà alle loro chiamate solo con una risata cinica. Dovranno cavarsela da soli.
Salvare il pianeta e sostenere il futuro; Non è solo una prova di resistenza, ma una missione solidale a doppio impatto. Oltre alla quota base obbligatoria per il rally destinata a Cool Earth, i ragazzi hanno scelto di dedicare il cuore della loro impresa a una causa speciale: l’Associazione Amici del Kazakistan. Nata nel 2025, questa realtà no-profit sostiene i progetti educativi di MASP presso il Centro Giovanile Alfa & Omega di Almaty, promuovendo la dignità umana e l’aiuto ai più giovani, sul sito potete scoprire di più www.masp-almaty.kz.
Da Aprilia al Kazakistan: Il Non-Percorso del 2026
Il viaggio de La Panda dell’Apriliana comincerà ufficialmente il 12 luglio 2026. A causa delle complesse tensioni geopolitiche internazionali che rendono quasi impossibile l’attraversamento della Russia, gli organizzatori hanno dovuto spostare il traguardo storico: niente Mongolia, la linea d’arrivo ufficiale del 2026 si trova nell’Estremo Oriente del Kazakistan. Dopo la partenza da Aprilia e il passaggio per Roma, il team punterà verso Praga (Repubblica Ceca) per il lancio ufficiale. Da lì in poi, sarà improvvisazione pura attraverso Slovacchia, Ungheria, Romania, Turchia e Georgia. Sarà qui che i tre ragazzi si tufferanno in un mondo totalmente nuovo, attraversando alcune delle zone più incontaminate del pianeta e ripercorrendo la storia millenaria della Via della Seta, proprio quelle rotte leggendarie che fecero scoprire all’Occidente la magia dell’Oriente. Solo che al posto delle storiche carovane, a sfidare deserti impervi, tracce sulla sabbia, burocrazia d’altri tempi e climi estremi ci sarà “Pandrizia”. Un itinerario immenso che li costringerà a spedire l’auto via nave sul Mar Caspio per sbarcare in Asia Centrale, prima di perdersi tra le tappe in Turkmenistan e Uzbekistan, fino al traguardo finale in Kazakistan.
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Per coprire le spese logistiche di questa incredibile impresa, i tre ragazzi hanno attivato una raccolta fondi. Puoi fare la tua parte e sostenere il team direttamente su GoFundMe.
Per non perderti nemmeno un minuto del dietro le quinte, tra guasti meccanici, panorami mozzafiato e incontri indimenticabili, segui i loro passi sulla pagina Instagram ufficiale @lapanda_dellapriliana o monitora il loro profilo sul sito ufficiale dell’evento The Adventurists.
Noi di certo non ci perderemo neanche un chilometro di questa folle e straordinaria avventura: seguiremo Riccardo, Andrea e Matteo passo dopo passo lungo tutto il tragitto, pronti a raccontarvi ogni tappa, ogni imprevisto e ogni traguardo de La Panda dell’Apriliana. Il viaggio verso il Kazakistan sta per cominciare e ne vedremo delle belle!