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Rubrica a cura dell’Avvocato Penalista Luana Sciamanna, consulente penale nei Centri Antiviolenza “Piccoli Passi” Ariccia e “Ricomincio da me” Rocca Priora

La relazione con un narcisista, non chiamatela amore

La relazione con un narcisista, non chiamatelo amore. Il rapporto con un narcisista rientra nelle relazioni connotate da abuso psicologico ed emotivo.

Sono travestite da grandi storie d’amore, eppure costituiscono una delle principali cause di maltrattamento psicologico, che ogni anno costringe migliaia di vittime a ricorrere a percorsi di psicoterapia per uscire da depressioni e stati d’ansia. Vediamo insieme, più da vicino, di che cosa si tratta.

.Le relazioni con un narcisista si somigliano tutte. Trattandosi di un disturbo del comportamento, lo scenario che si prospetta ripete sistematicamente alcuni atteggiamenti e condotte, che non hanno nulla a che fare con l’amore. Sicuramente possiamo usare il termine relazione, perché in effetti quello che si instaura tra narcisista e preda è un rapporto simbiotico, molto stretto e intimo, che tuttavia si sviluppa su due livelli: quello percepito dalla preda, definibile come il “Grande Imbroglio” e quello messo in scena dal narcisista “ La Grande Farsa”.

Il nome “preda” comunemente utilizzato per definire il partner passivo della relazione con il narcisista, rende da subito l’idea che non di tratta di una relazione alla pari, il narcisista, infatti, attua tutte le condotte necessarie per “catturare” il partner, che lui ha individuato come fonte di nutrimento per il proprio ego.

Chi è la preda Generalmente è una persona estremamente empatica, con delle fragilità e insicurezze che vengono da subito individuate dal narcisista per sedurla e subito dopo indebolirla psicologicamente ed emotivamente, legandola a sé in modo quasi indissolubile.

Le fasi della relazione connotata da abuso narcisistico:

La prima fase è detta “aurea” ed è connotata dal cosiddetto “Love Bombing” o bombardamento d’amore.

Il narcisista adotterà tutte le tecniche di seduzione e corteggiamento, che lo faranno apparire come il migliore degli amanti.  E’ premuroso, disposto all’ascolto, vi metterà al centro delle conversazioni e vi farà aprire e raccontare tutte le vostre fragilità, dichiarandosi disposto a prendersene cura. Generalmente sono soggetti estremamente affascinanti, di bell’aspetto e con un’innata capacità di persuasione, che li porta a far assumere all’altro il comportamento che più gli conviene, senza nemmeno la necessità di chiederlo. Spesso, infatti, si servono della tecnica della psicologia inversa che padroneggiano con destrezza, tanto che le vittime di abuso narcisistico impiegheranno anni prima di rendersi conto di essere state manovrate.

La seconda fase è quella della svalutazione.

La preda è ormai completamente soggiogata dal narcisista. Lui è nella sua testa, conosce i suoi pensieri e suoi meccanismi mentali. È stata, infatti, proprio la preda, nella fase del Love Bombing, ad aprirsi e a raccontargli ogni suo pensiero più intimo, consegnando nelle mani del suo predatore tutte le istruzioni del pannello di controllo della sua mente. A questo punto, tuttavia, la magia è già finita. La fase aurea lascia il posto alle complicazioni del quotidiano, dove il narcisista fa fatica a far entrare la preda. Lui è misterioso e omissivo, non dice mai nulla di sé, non rende la preda partecipe della sua vita, tanto che quest’ultima inizierà a percepire un senso di inadeguatezza.

Il narcisista, tuttavia, non è disposto a fare rinunce, né a tollerare le critiche del partner, quindi inizierà a svalutarla, adottando ancora la strategia della psicologia inversa, accusandola di essere immotivatamente controllante, gelosa e ossessiva rispetto a condotte neutre, di essere visionaria rispetto a situazioni inesistenti.

La preda, non è pronta a vedere la realtà e il narcisista non è pronto a lasciarla andare.

La prima, infatti, è completamente soggiogata (non usiamo mai il termine amore), il secondo ha ancora bisogno del nutrimento egoistico, che trae proprio da quella preda e non sarà ancora disposto a separarsene.

In questa fase, la più distruttiva, fatta ad elastico, le svalutazioni a cui la preda è sottoposta, i comportamenti contraddittori posti in essere la narcisista, che non è disposto a crescere nella relazione, ma nemmeno a lasciare libero il partner, possono avere effetti devastanti sulla psicologia della preda, tanto da metterne in serio pericolo l’equilibrio psico-fisico.

In questa fase ad ogni tentativo della preda di uscire dalla relazione, il narcisista appronterà una nuova fase di love bombing connotata da decine di messaggi stucchevoli dove rinnoverà i propri sentimenti e dichiarerà di essere pronto al cambiamento, promesse che, tuttavia, non ha nessuna intenzione di onorare.

La fase ad elastico fatta di svalutazioni, allontanamenti e love bombing può durare anche anni, ed è la fase che genera la dipendenza nella relazione. La preda, infatti, paradossalmente invece di assumere un atteggiamento critico, cadrà in una fase confusionale, dove non riuscirà più a comprendere cosa sia vero e cosa sia costruito artificialmente dal narcisista.

La terza fase è quella dello scarto finale.

A questo punto il rapporto con la preda è diventato troppo problematico.

Questa è psicologicamente provata dalla fase ad elastico e per questo scarica di energia, non osanna più il narcisista, ma lo critica e lo sottopone a continui test di fiducia. Il narcisista a questo punto non sa più che farsene, si sente smascherato e non trova più nutrimento per il proprio ego.

Per il narcisista è giunto il momento di trovare altro rifornimento attraverso una nuova preda, prima dello scarto finale.

L’ultimo tentativo manipolativo del narcisista, tuttavia, sarà quello di convincere la preda scartata a mantenere un rapporto di accudimento.

Se, infatti, una persona è stata temporaneamente preda del narcisista, questi ne ha individuato qualità o attitudini che gli sono “comode” e di cui intende avvalersi, quanto più a lungo possibile a prescindere dal fatto che possa avere già una nuova relazione, a cui ovviamente terrà nascoste eventuali prede del passato.

La quarta fase è quella del “No Contact”.

È la fase più delicata e importante, quella in cui la vittima deve evitare ogni forma di contatto, sia diretto che indiretto, con il narcisista. Questi, infatti, seppure implicato in altre relazioni, tenterà nuovamente di agganciare la preda, sia per noia che verificare di avere ancora presa psicologica sulla stessa.

Derogare alla misura del No Contact potrebbe innescare una nuova fase di love bombing e riportare la preda a rivivere tutto il tormento di cui è stata vittima nel passato.

Il narcisista, infatti, sebbene sia solito promettere cambiamenti, è un soggetto incapace di cambiare, ma assolutamente in grado di tenere in piedi più prede contemporaneamente.

 

 

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